Inps, stop ai servizi per anziani e persone con disabilità

Il nuovo bando nazionale “Home Care Premium” 2025-2028 dell’Inps riduce sensibilmente le prestazioni assistenziali per anziani e persone con disabilità. Una situazione che va a colpire migliaia di famiglie che usufruivano di prestazioni integrate legate alla non autosufficienza. Il problema si ripercuote anche sulle amministrazioni comunali che non saranno in grado di sopperire a queste mancanze.

I tagli

L’Inps elimina una serie di prestazioni fondamentali per le persone non autosufficienti come l’assistenza domiciliare degli operatori socio-sanitari, i servizi di sostegno ai caregiver, quelli cioè che consentono a chi assiste una persona non autosufficiente di avere una pausa nell’arco della giornata dalla sua attività. Sparisce anche il trasporto assistito e quindi la possibilità di raggiungere i posti deputati alle cure, via anche il supporto per l’accesso ai Centri diurni, i luoghi della socializzazione per chi non è autosufficiente.

Le proteste

Il senatore del Pd Marco Meloni preannuncia un’interrogazione urgente alla ministra del Welfare Marina Calderone e chiede all’Inps di ripristinare le prestazioni.

Il problema scuote anche i Comuni, perché significa distruggere il welfare territoriale, colpire le persone più fragili e mettere in grave difficoltà le loro famiglie.

Le conseguenze

La situazione è ancora più grave in Sardegna, dove c’è una popolazione più anziana rispetto al resto d’Italia. La soppressione di questi servizi ricade sulle amministrazioni comunali, chiamate a garantire diritti costituzionali senza avere le risorse per farlo.

La conseguenza è una riduzione drammatica dell’assistenza. Le famiglie, da un giorno all’altro, vengono private di servizi vitali garantiti da anni, e i comuni, se vogliono fornire questo supporto, rischiano il dissesto finanziario.

Giuseppe Giuliani

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