Gli “Alfieri della Repubblica” premiati da Mattarella

Il Presidente della Repubblica ha assegnato il titolo di “Alfiere della Repubblica” a 29 giovani che nel corso del 2024 hanno utilizzato le proprie conoscenze e capacità per provare a migliorare la vita di altre persone. Si tratta di ragazze e ragazzi che hanno interpretato in chiave moderna il concetto di solidarietà e che hanno messo il proprio tempo a disposizione degli altri.

Il tema scelto dal Quirinale per i riconoscimenti di quest’anno era. “Nuove vie per la solidarietà”. Sono state assegnate anche quattro targhe per “azioni collettive di giovani e giovanissimi”.

Di seguito, in breve, alcuni dei premiati e il loro impegno.

Solidarietà fa rima con disabilità

Tra i premiati c’è Edoardo Levanja che a Monterotondo, in provincia di Roma, gioca a baskin (il basket inclusivo) con la sua amica che ha una disabilità. Poi c’è Enrica Cozzolino, campionessa di taekwondo che allena i bambini con disabilità del suo quartiere di Napoli e c’è anche Erik Kokoshi che legge libri alla sua amica cieca.

Tecnologia e scienza

Tommaso Calligari, diciannovenne della provincia di Novara, ha creato un dispositivo per la diagnosi precoce del Parkinson, mentre il 14enne Davide Zilli ha inventato un dispositivo capace di dare assistenza nella ricarica degli impianti cocleari (dispositivi elettronici che permettono alle persone sorde o con ridotte capacità uditive di sentire nuovamente i suoni). Niccolò Bartolacelli, dalla provincia di Modena ha sfruttato le sue conoscenze informatiche per realizzare un programma che facilita per i dislessici la lettura di uno spartito musicale.

Testimoni diretti

Giada Baltieri, dalla provincia di Verona, rappresenta un esempio per come affronta l’osteogenesi imperfetta, una malattia genetica rara e perché da volontaria opera per far conoscere questa malattia e per raccogliere fondi destinati alla ricerca. Bianca Perrone, dalla provincia di Lecce, ha creato il  canale YouTube “Bianca, la fata delle farfalle” e racconta un mondo che non può vedere con i suoi occhi, ma lo dipinge comunque a colori, raccontando la sua passione per la musica.

Un aiuto per gli altri

Camilla Aurora Fanelli di Milano, opera come volontaria in un istituto penitenziario e allena una squadra di pallavolo di detenuti della casa circondariale di Monza. Claudia Pais di Sassari, si impegna come volontaria per migliorare la vita dei più piccoli al “Punto Luce” di Save the Children. Maria Letizia Mello di San Pietro in Lama a Lecce,  svolge attività di volontariato in favore delle persone anziane e sole della sua comunità. Beatrice Orlandi di Asti, porta la musica nel reparto di oncologia dell’ospedale cittadino e suona arpa e pianoforte mentre i pazienti si sottopongono alle terapie.

Le targhe

Le targhe sono andate a un gruppo scout di Bari che ha censito un Parco Urbano tra Modugno e il capoluogo pugliese, a un movimento giovanile di “Save the children” di Genova impegnato soprattutto contro il bullismo e la violenza di genere, alla quinta multietnica di una scuola primaria di Torino che si occupa di un compagno con disabilità, e a tre amiche di Trento che hanno salvato un passante colpito da infarto per strada, praticando il massaggio cardiaco.

Giuseppe Giuliani

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