Porto Torres: due amici con autismo aprono le porte della loro casa
Ad accomunare Daniele Buongiorno, 41 anni, e Daniele Frassu, 36 anni, non c’è soltanto una solida amicizia. I due giovani rientrano infatti entrambi nello spettro autistico e hanno deciso, di comune accordo con le famiglie, di intraprendere un percorso di vita indipendente.
Oggi, i due Daniele condividono una casa a Porto Torres (cittadina costiera del nord Sardegna), dove vivono in autonomia, supportati dagli educatori Paolo Gaspa e Angela Pudda.
Un esempio di vita indipendente
La casa D&D, così soprannominata dai due coinquilini, verrà aperta al pubblico l’11 aprile alle 10.
Si tratta di una casa a due livelli nel cuore della cittadina, dove Buongiorno e Frassu vivono la loro quotidianità in completa autonomia, anche grazie ad alcuni adattamenti che hanno reso lo spazio abitativo accessibile alle loro esigenze. Il percorso di indipendenza di Buongiorno e Frassu rientra nel progetto “Dopo di noi” ed è stato fortemente voluto dalle famiglie.
La scelta dell’indipendenza
Infatti, sono proprio le madri dei due Daniele ad aver acquistato con i propri risparmi una casa per i figli. «Il nostro sogno più grande è sempre stato quello di costruire una casa dove i nostri figli possano vivere da soli, anche quando noi genitori non ci saremo più» spiegano le mamme, Emilia Masala e Caterina Puliga, amministratrici di sostegno dei due Daniele, le stesse che hanno sfidato la burocrazia per ottenere l’autorizzazione del giudice cautelare. Un sogno che sette mesi fa è diventato realtà.
La casa
L’abitazione si compone di una cucina, una sala, quattro camere da letto, tre bagni, un giardino e un garage, un piano superiore non ancora arredato e uno spazio per la musica.
Un grande appartamento dove poter così costruire la propria indipendenza. Da settembre 2024, i due Daniele vivono nella loro casa condivisa per 5 giorni la settimana, dal lunedì al venerdì, in modo da attuare un distacco graduale dalle famiglie. Il tutto nell’ottica di una vita autonoma e soddisfacente.
La routine nella casa D&D
Entrambi diplomati, Buongiorno e Frassu coltivano hobby come la musica e l’atletica, accanto alle mansioni da svolgere tra le mura domestiche. «Sveglia alle 7.20, colazione e attività di atletica, viaggio a Sassari con il pullman per partecipare al percorso “Dopo di Noi, uscita con gli educatori» racconta Daniele Buongiorno «poi mi adeguo al pranzo a seconda di quello che devo cucinare, mi arrangio facendo la spesa in base al menù scelto da entrambi. In serata mi dedico agli esercizi e ai corsi di canto e musica, corso d’inglese e, infine, preparo la cena».
«Le mie attività preferite sono suonare la chitarra e la batteria» spiega Daniele Frassu, «poi mi occupo anche di alcune mansioni domestiche tra cui la raccolta rifiuti». Una soddisfazione per le famiglie, per gli educatori, ma anche e soprattutto per i due Daniele. Un esempio di come sia possibile avere un progetto di vita anche senza attendere aiuti regionali e statali.
Certamente, però, non tutte le persone con disabilità hanno la fortuna di avere alle spalle due madri come Emilia e Caterina. Ecco perché risulta fondamentale che i Governi investano maggiori risorse nell’autonomia e nell’indipendenza di tutte le persone con disabilità e la casa D&D ne è una fulgida testimonianza.
Roberta Gatto