Confartigianato, i numeri dei dolci della Pasqua sarda
Crisi internazionali, costi delle materie prime, incertezze dei consumi interni: nonostante tutto, i dolci della Pasqua tradizionale sarda resistono e con loro le circa 2mila imprese con 5mila addetti. I problemi sorgono nella ricerca del personale qualificato.
Il settore
Stiamo parlando delle attività che producono pasticceria fresca, gelati, biscotti, cacao, cioccolato, confetti, in questo periodo concentrate sulla produzione di paste e dolci tipici per la Pasqua della tradizione sarda. È il momento di uova di cioccolato, colombe, casadinas, ricottine, tiliccas e pardule.
Il rapporto
Il rapporto è quello dell’ufficio stampa di Confartigianato Imprese Sardegna sui dati di Unioncamere-Infocamere: “Pasticcerie e settore dolciario: imprese totali e artigiane in Sardegna”.
I numeri
In Sardegna ci sono 1.842 imprese dolciarie. Di queste, 1.326 sono artigiane (72,8 per cento). I lavoratori diretti sono oltre 5mila, poi va considerato l’indotto. Ci sono 500 imprese che si occupano di servizi legati alla Pasqua: fioristi, organizzatori di eventi, produttori di scatole e confezioni, chef e operatori del catering.
I prodotti tipici sardi
Sono 270 i prodotti agroalimentari tradizionali sardi ufficialmente riconosciuti. Si tratta in particolare di paste fresche, pane, biscotti, prodotti di pasticceria e confetti. Ci sono anche prodotti vegetali. Queste due tipologie rappresentano più del 60 per cento del numero complessivo dei prodotti.
La divisione per province
Nella provincia di Cagliari ci sono 690 imprese dolciarie, 484 sono artigiane, nella provincia Nuoro-Ogliastra 464 imprese di cui 355 artigiane, a Oristano 163 di cui 110 artigiane e in quella di Sassari-Gallura 525 totali e 377 artigiane.
Il personale
Nel settore si conferma la difficoltà a reperire personale qualificato, il problema riguarda oltre un terzo (il 34, 4 per cento) delle figure professionali richieste per il 2025. Sono stati fatti dei passi avanti, puntando sui giovani e sulla formazione, ma per gli apprendisti ritmi e orari di lavoro spesso non sono in linea con le aspettative di vita e questo spinge molti a cercare alternative.
I commenti
A sottolineare questa difficoltà degli operatori del settore è il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna Giacomo Meloni: « il problema si presenta soprattutto nei periodi di picco della produzione e il rischio è che gli artigiani si rivolgano ai prodotti semilavorati o surgelati per garantire la produzione».
Il segretario dell’organizzazione degli artigiani della Sardegna, Daniele Serra ritiene che si debba «rafforzare la collaborazione con le scuole e continuare a raccontare l’importanza del settore per lo sviluppo locale».
La tutela dei prodotti sardi trova un’ulteriore giustificazione anche nei dati di uno studio di Unione Italiana Food secondo il quale il 20,7 per cento delle famiglie italiane, per i dolci pasquali, preferisce prodotti artigianali.
La situazione nazionale
Le imprese del settore dolciario e della pasticceria registrano una crescita, nell’ultimo trimestre del 2024, dello 0,5 per cento dei consumi di beni non durevoli. Una criticità è data dall’aumento dei prezzi delle materie prime, soprattutto burro e cacao, ma anche caffè e olio di palma.
Sui prodotti da forno va segnalata anche la crescita del costo dell’energia.
Giuseppe Giuliani