“La disabilità spiegata ai bambini e alle bambine”

Marina Cuollo
Azzurra ha otto anni, una passione sfrenata per le scienze e una sedia a rotelle che lei chiama Giuditta. Convive con compagni di scuola che non risparmiano commenti poco corretti su di lei e sulla sua situazione. Ma Azzurra vive la sua vita come tutti: ci sono le difficoltà, ci sono i momenti di felicità e tutto quello che ci può stare tra i due estremi.
Si parte da qui per spiegare ai bambini e alle bambine la disabilità.
Ma si parte anche dal presupposto che i bambini assorbono quello che gli sta attorno e quindi i commenti derivano da quello che sentono tutti i giorni, da quello che gli adulti sono abituati a dire.
La semplicità
La scelta dell’autrice, Marina Cuollo, al suo primo libro rivolto ai bambini, è quella di parlare chiaramente, senza giri di parole, con un linguaggio semplice, ma che non nasconde niente della realtà.
Azzurra
È una bambina molto vivace che ama inventare le cose (l’autrice è laureata in Scienze Biologiche) già questa è una scelta rivolta alle bambine che leggono: hanno la possibilità di vedere una bambina che da grande, magari, diventerà ingegnera e si realizzerà in un campo dove le donne ancora hanno difficoltà d’accesso.
Giuditta
La sua sedia a rotelle si chiama Giuditta, assegnare il nome all’ausilio significa dargli quasi un’identità. Questo serve per far capire ai bambini che gli ausili per le persone con disabilità sono parte importante della loro vita, attribuirgli un nome significa dargli grande valore, perché non sono solo strumenti, ma estensioni del proprio corpo.

L’abilismo
Il concetto di abilismo, cioè la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, compare nel libro grazie alla maestra chiamata a spiegare il concetto alla classe di Azzurra.
Anche in questo caso, parole semplici: l’abilismo si manifesta nel momento in cui un corpo viene considerato superiore a un altro per le sue caratteristiche. Proporre un canone di corpo perfetto è già un modo per sminuire tutti quelli che non hanno quelle caratteristiche.
Uno degli obiettivi del libro è quello di fornire ai bambini gli strumenti necessari per capire quando si trovano di fronte a un pregiudizio, magari generato inconsapevolmente da un adulto.
L’autrice
Marina Cuollo è nata a Napoli nel 1981, è laureata in Scienze Biologiche e si occupa di ricerca, ma è anche scrittrice, speaker radiofonica e creatrice di contenuti per il web. Si occupa di discriminazioni e pregiudizi. Il suo primo libro è stato “A Disabilandia si tromba”, edito da Sperling & Kupfer. Le illustrazioni del libro sono di Cristina Trapanese, anche lei di Napoli, ha collaborato con diverse case editrici ed è docente della Scuola di fumetto Comix.
Giuseppe Giuliani