La sfida di Mattia Vernengo, influencer in carrozzina da Palermo a Catania

Mattia Vernengo

“Sarà una passeggiata”. Così Mattia Vernengo, ventiduenne di Palermo, commenta l’impresa che si prefigge di portare a termine tra giugno e luglio 2025. Nato con una paralisi flaccida agli arti inferiori, il ventiduenne palermitano si muove da sempre con l’ausilio di una carrozzina. Ora, dopo aver spopolato sui social, l’influencer con disabilità Mattia Vernengo ha deciso di intraprendere una sfida che lo porterà da Palermo a Catania.

L’avventura del giovane palermitano, famoso sui social come influencer, motivatore e creatore di contenuti, comincia quasi per gioco. Una notte, complice il suo personal trainer, Mattia decide di raggiungere la spiaggia di Mondello partendo dal teatro Politeama.

Un percorso attraverso la sua città natale, lungo 10 chilometri per un totale di due ore, una sfida con se stesso e con gli ostacoli rappresentati dalle barriere architettoniche. «La mia condizione è un’opportunità: se la sai sfruttare ti può cambiare la vita… in meglio» dice.

La palestra come motore per l’autonomia

Il primo viaggio all’interno della sua città non arriva per caso. è infatti frutto di settimane di allenamento, dopo un periodo di forte demotivazione: «dopo quasi un mese in palestra, mi sento più forte, più creativo, con più voglia di fare» dice Mattia.

Una dimostrazione di come l’attività fisica possa giovare non solo al corpo, ma anche allo spirito, spingendo le persone a superare i propri limiti. Perché quella che può sembrare un’impresa potrebbe rivelarsi una passeggiata.

«È stata effettivamente una passeggiata» spiega l’influencer, «mi sono divertito un sacco. Avevo con me anche un videomaker per documentare tutto».

La vita sui social

Mattia è molto attivo sui suoi profili Instagram e TikTok, dove è possibile vederlo mentre si sottopone ad allenamenti molto impegnativi, con la guida del personal trainer Salvatore Virzì. «Mi alleno per stare meglio, per superare i miei limiti. Ma è anche una questione mentale. La palestra mi ha cambiato dentro. Vivo la vita con leggerezza e ironia». Punti di forza, questi ultimi, che gli hanno fatto guadagnare quasi 110mila follower in 5 anni, da quando, durante il lock down del 2020, ha cominciato a postare sketch divertenti insieme al fratello.

«Mi sfidava dicendomi: “Fra, riesci a prendere quel piatto là in alto?”. Poi incalzava: “So che ce la fai”. Io mi mettevo sul piano e provavo, fino a quando non riuscivo. Giocavamo con la mia disabilità».

Da Palermo a Catania

La prossima sfida per Mattia è un percorso più lungo e difficile: da Palermo a Catania. Il giovane palermitano ha deciso di partire tra giugno e luglio, sfidando il caldo delle estati siciliane.

Anche in questa nuova avventura, nulla è lasciato al caso. Il viaggio dovrebbe durare da sette a dieci giorni, con tappe «di almeno 30 chilometri al giorno ma senza correre, dalle 6 del mattino alle 20 di sera. Basterà una settimana? Penso di sì. Dipende tutto dalla stanchezza, ma se è come una passeggiata ce la faccio».

Per il futuro, Mattia sogna di spostarsi a Londra o a Milano per lavorare come creatore di contenuti e ambasciatore della disabilità. «A Palermo manca ancora la mentalità giusta per quello che faccio» spiega. «Ma io ci credo. E se lavori sodo, prima o poi raccogli i frutti».

Roberta Gatto

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