I WEmbrace Games a Roma con Bebe Vio
Tornano per la tredicesima edizione i Wembrace Games, i giochi inventati dall’Associazione Art4sport di Bebe Vio e famiglia per finanziare l’attività dell’associazione che si occupa di promuovere lo sport come terapia per il recupero fisico e psicologico dei bambini e dei ragazzi portatori di protesi di arto.
Il tema di quest’anno è lo spazio. La serata si intitola, infatti, Space Games Edition. L’idea è quella di abbattere ogni muro e immaginare un mondo dove regni l’inclusione, una sfida che in qualche modo assomiglia a quella che l’uomo compie con i suoi viaggi nello spazio.
Il programma
Saranno otto le squadre che parteciperanno ai WEmbrace Games e saranno composte da persone di tutte le età, con o senza disabilità e provenienti da tutto il mondo. Ci saranno personaggi famosi e atleti noti, tutti pronti a sposare la causa benefica. La serata sarà presentata da Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti, voci di Radio Deejay e parte del Trio Medusa. Per quanto riguarda i partecipanti, invece, i nomi si conosceranno nelle prossime settimane.
L’associazione
Art4sport è nata nel 2009 su iniziativa dei genitori di Bebe Vio, la campionessa paralimpica di scherma che a causa di una meningite meningococcica, all’eta di 11 anni, ha subito l’asportazione degli arti.
L’associazione punta sullo sport come mezzo per il recupero fisico e psicologico di bambini e ragazzi che hanno protesi di arti. L’obiettivo è migliorare la qualità della loro vita e quella delle loro famiglie.
Il percorso passa attraverso la promozione dello sport paralimpico
I commenti
Per Teresa Grandis, presidente dell’associazione, «i WEmbrace Games sono un punto di riferimento fondamentale tra le iniziative di Art4sport, perché sono la dimostrazione del nostro impegno per l’inclusione e la promozione dei valori dello sport e del gioco come strumenti di unione».
Secondo quanto dichiarato all’Ansa, per Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, Sport e Turismo di Roma, «i Wembrace Games sono la prova concreta di come lo sport sia lo strumento più efficace per abbattere le barriere e favorire l’inclusione sociale».
L’obiettivo dell’iniziativa
L’evento, come detto, punta alla raccolta fondi per finanziare l’attività dell’associazione. Art4sport, oltre a promuovere uno sport più inclusivo opera anche per la realizzazione e il finanziamento delle protesi che consentono agli atleti di praticare lo sport.
Le donazioni potranno essere fatte nel corso della serata, direttamente allo stadio, ma anche, sino al 31 dicembre, sulla piattaforma online For Funding di Intesa Sanpaolo.
Giuseppe Giuliani