Oristano, mobilità agevolata per le persone con disabilità visiva
Il progetto è frutto della collaborazione tra amministrazione comunale, polizia locale e Unione Italiana ciechi e ipovedenti (Uici) di Oristano, il sistema utilizzato è quello Letismart. Dieci radiofari saranno sistemati nei principali punti di interesse storico-culturale della città e faciliteranno l’orientamento di chi ha una disabilità visiva.
Come funziona
Quando le persone con disabilità visiva si avvicinano a un radiofaro, ottengono acusticamente tutte le informazioni per muoversi grazie a un microchip presente nel bastone bianco. In questo modo, possono orientarsi e accedere in autonomia negli uffici pubblici o nei luoghi di interesse culturale.
La tecnologia Letismart
Tutto quello che serve per dialogare con i radiofari si trova all’interno di un manico che va a sostituire quello del bastone bianco utilizzato dai non vedenti. Il manico è collegato via radio ai segnalatori che vengono installati in vari punti della città e si aziona attraverso due pulsanti. A quel punto, le informazioni arrivano attraverso un altoparlante o possono essere trasmesse attraverso delle cuffiette. 
I commenti
Per il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, « il progetto consente alla città di diventare più inclusiva e moderna e permette a ogni cittadino di vivere gli spazi pubblici e la vita sociale della comunità».
Leonardo Nurra, presidente dell’Uici di Oristano, tesse le lodi di Letismart: «può essere utilizzato per raggiungere uffici pubblici e siti culturali, ma anche negozi e altri luoghi di interesse». L’auspicio del presidente è che il sistema sanitario possa fornire i nuovi bastoni bianchi a chi ne ha bisogno.
Dove saranno i radiofari
I primi dieci radiofari previsti dal progetto entreranno in funzione a giugno e saranno installati nei pressi della Cattedrale di Santa Maria Assunta, del Centro servizi culturali Unla, del Monastero di Santa Chiara, della Torre di Mariano e della Torre di Portixedda. Si troveranno anche vicino al Comune di Oristano, alla Camera di Commercio, all’Antiquarium Arborense, all’Agenzia delle entrate e alla sede Asl.
Giuseppe Giuliani