L’Uici al Salone internazionale del Libro

L’Uici (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti) ha partecipato con un proprio stand al Salone Internazionale del Libro di Torino. Nello spazio, curato dal Centro Nazionale del Libro Parlato, c’erano anche la Stamperia Regionale Braille di Catania, la Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita di Monza e Irifor (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione).
Nello stand sono stati presentati strumenti e supporti dedicati alle persone con disabilità visiva legati al mondo della lettura. Lo scopo è quello di favorire l’accessibilità alla cultura attraverso la lettura.

La collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito

Al Salone del libro, l’Uici è stata protagonista anche di due appuntamenti in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il primo, “Insieme leggiamo il mondo – Il Braille: strumento di autonomia e inclusione”, ha riguardato la storia del Braille e la sua importanza nella lettura per tutti. Il secondo, “Un museo per tutti – Accessibilità e Inclusione al centro”, era incentrato sull’accessibilità ai musei per le persone con disabilità visiva. La collaborazione con il Ministero ha come obiettivi principali l’inclusione scolastica e la diffusione di materiali accessibili.

“Lettura al buio”

Un’altra iniziativa dell’Uici al Salone del libro di Torino è stata quella proposta dal gruppo di lettura “Leggiamo ad alta voce” in collaborazione con la sezione Uici del Piemonte. Nel corso dell’incontro, lettori ciechi e vedenti hanno condiviso un momento di lettura e ascolto di alcune pagine del libro di Silvia Avallone “Cuore nero”. L’iniziativa, dal titolo “Lettura al buio” ha consentito ai partecipanti vedenti, che per l’occasione erano bendati, di vivere un’esperienza sensoriale coinvolgente, concentrando la propria attenzione solo sulla voce del lettore.

Il presidente Mario Barbuto

Per il presidente nazionale dell’Uici Mario Barbuto «è importante che il libro raggiunga tutte le persone indipendentemente dalla loro condizione».

Barbuto ha inoltre sottolineato l’impegno dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti nella ricerca e nel potenziamento di tutti i sistemi di fruizione della lettura.

Lettori di audiolibri

Nel corso dell’appuntamento torinese, il Centro Nazionale del Libro Parlato ha promosso un’iniziativa che ha consentito, a chi volesse partecipare, di mettere a disposizione la propria voce per “tradurre” i libri in audiolibri. Si è trattata di una proposta rivolta in particolare alle scuole.

Giuseppe Giuliani

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