Calamità naturali: una nuova legge concede più tempo alle aziende per stipulare una polizza
Il testo, composto da due articoli, sancisce gli obblighi assicurativi delle imprese, fissando il limite per stipulare una polizza a fine 2025.
Il decreto sulle polizze assicurative contro i danni causati da catastrofi ambientali è recentemente diventato legge con 78 voti favorevoli, 53 astensioni e nessun voto contrario.
Nel dettaglio, la nuova legge estende il limite per stipulare assicurazioni a copertura dei danni causati da calamità naturali al primo ottobre 2025 per le imprese di medie dimensioni, mentre per quelle piccole e micro c’è tempo fino al 31 dicembre. Fermo al 31 marzo scorso invece il termine per le grandi.
Per poter accedere a benefici o fondi pubblici in caso di danni da catastrofi naturali, le aziende dovranno quindi dimostrare di essere in regola con la polizza assicurativa.
Il decreto prevede inoltre l’assicurazione obbligatoria per gli immobili costruiti o ampliati con regolare titolo edilizio; edifici ultimati in epoche in cui non era ancora richiesto un permesso di costruire; immobili già oggetto di sanatoria o con procedura di condono in corso. Tale obbligo non è invece previsto per gli immobili abusivi e per le imprese agricole.
Una legge strettamente legata alle caratteristiche del territorio italiano, se si considera come nel nostro Paese il 95 per cento dei Comuni sia a rischio idrogeologico, mentre il 40 per cento del territorio nazionale è classificato in area a elevato rischio sismico.