Camminare dopo la paralisi: il caso di Andrea Scotti

Andrea Scotti, 34 anni, dopo l’intervento tra Daniele Emedoli (a sinistra) e Luigi Albano, (a destra) fisioterapista e neurochirurgo del San Raffaele di Milano
«Non ricordavo di essere così alto. Da seduto, vedi il mondo da un metro e venti». Andrea Scotti, 34 anni di Ceto (Bs), è il protagonista di un intervento con impianto di un neurostimolatore midollare che gli ha restituito il movimento. Un intervento, «primo caso al mondo con quella lesione di midollo» effettuato all’ospedale San Raffaele di Milano.
Tutto comincia quella domenica del 13 ottobre 2019, alle 8. Andrea salta da un carrello elevatore che si sta ribaltando nel vuoto e nella caduta, una vertebra si spezza. La diagnosi è: lesione midollare traumatica a livello T11-T12estesa al cono midollare (la porzione terminale del midollo spinale). Le conseguenze sono un grave deficit motorio dovuto al danno del sistema nervoso sia centrale, sia periferico. Le cure lo restituiscono dopo tre mesi a casa in sedia a rotelle.
Intanto, ci si guarda attorno. E si viene a sapere come all’Irccs San Raffaele di Milano, l’equipe del primario di Neurochirurgia e ordinario di Neurochirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele Pietro Mortini ha avviato un protocollo sperimentale. Praticamente, si prevede l’inserimento di un neurostimolatore midollare in dieci pazienti con lesioni spinali traumatiche e paralisi degli arti inferiori. Inizia il contatto e poi la visita con il chirurgo Luigi Albano. Dopo due mesi la telefonata. «Tra due settimane devi essere operato: ci sei?». Perché no?
Il 23 novembre 2023, Andrea entra in sala operatoria. Gli impiantano un sistema di stimolazione midollare con 32 elettrodi. Una volta attivata la stimolazione, questa consente di riaccendere alcuni circuiti nervosi residui. Più in particolare, quelli che controllano i muscoli del tronco e i flessori dell’anca, essenziali per il recupero della postura e della camminata.
Ricomincia a camminare con degli ausili, cioè i tutori e il girello.
Sei mesi dopo l’intervento, Andrea è tornato a camminare autonomamente per un chilometro, con il solo ausilio del deambulatore e dei tutori.
Il suo intervento viene pubblicato su Med di Cell Press: per la prima volta al mondo, si dimostra l’efficacia della neurostimolazione midollare in paziente paraplegico con lesione grave del cono midollare.
Un successo collettivo del MINE Lab che vede coinvolti i medici, fisioterapisti e i ricercatori del San Raffaele insieme ai bioingegneri della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, coordinati dal professor Silvestro Micera.