“Da vicino nessuno è normale”
Non ci sono gli insegnanti di sostegno, perché non ci sono i fondi e allora la scuola decide di formare gli altri alunni in modo che possano svolgere loro quel compito. La scuola è il Centro di formazione professionale Pio XI del Lazio, gestito dai Salesiani e l’iniziativa riguarda gli istituti al Tuscolano, a Centocelle e di Rebibbia. Si tratta di emanazioni del Cnos-Fap, Centro nazionale opere salesiane-formazione e aggiornamento professionale, nato nel 1977 con l’obiettivo di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro e renderlo inclusivo.
Il laboratorio
“Da vicino nessuno è normale” ha lo scopo di sensibilizzare gli studenti sulle difficoltà incontrate dai loro compagni in modo che possano aiutarli nel percorso di inserimento.
Gli studenti con disabilità
Tra gli studenti, almeno uno su cinque presenta una disabilità, ma per la formazione professionale non ci sono risorse per l’inclusione e non c’è l’insegnante di sostegno. La Regione Lazio interviene con l’assistenza specialistica, ma si tratta di poche ore alla settimana (4-5), mentre ne servirebbero più del triplo.
Il richiamo a Franco Basaglia
“Da vicino nessuno è normale” è proprio una frase dello psichiatra veneziano, considerato l’innovatore della psichiatria e padre della riforma psichiatrica. L’idea di partenza è quella che tutti hanno una disabilità e in questo modo diventa più facile accettare quelle che vediamo negli altri.
I momenti di confronto
Alcune classi del centro di formazione professionale hanno potuto assistere a un allenamento della squadra di basket in carrozzina Santa Lucia Roma e a una partita di calcio tra due formazioni di non vedenti. I ragazzi hanno anche giocato a basket in carrozzina per provare direttamente le difficoltà che incontra chi, peraltro, pratica sport ad altissimo livello come la Santa Lucia Roma.
L’idea è quella di fornire, oltre agli strumenti didattici, anche altre esperienze che completino la formazione degli studenti e la loro capacità di relazionarsi con gli altri.
Giuseppe Giuliani