Uici regionale, fissate le direttive d’azione

Gruppo del Consiglio regionale Uici
Innanzitutto, la novità: le riunioni del Consiglio regionale Uici si terranno non solo nella sede di Cagliari, ma a rotazione, in ciascuna delle sedi provinciali di Sassari e Oristano. «È un modo per essere più vicini ai territori » spiega il neo eletto presidente regionale dell’Uici Bachisio Zolo, «e così anche per monitorare meglio le attività delle varie sedi». Il Consiglio riunito nella sede di Nuoro sabato 14 giugno, oltre a programmare le attività del secondo semestre dell’anno, ha anche tracciato quelle che saranno le priorità da seguire attentamente.
Gli obiettivi prefissati
«Prima di tutto» sottolinea il presidente Zolo, «la cura dei rapporti con le varie istituzioni e in particolare con la Regione Sardegna». E questo per favorire gli interventi per l’adeguamento dei contributi di gestione aggiunti i vari progetti delle varie sezioni provinciali dell’Uici. «Attenzione massima verrà posta anche» sottolinea Bachisio Zolo, «sulla prossima riforma dell’invalidità civile attualmente in fase di sperimentazione in alcune città italiane tra cui Sassari: abbiamo timori fondati riguardo la riduzione delle risorse e dei servizi che si prospettano». Un’altra linea di attività del Consiglio regionale dell’Uici, «saranno i prossimi rapporti da tenere con l’Aspal» indica ancora Zolo, «perché riteniamo non tuteli abbastanza gli interessi dei lavoratori ciechi e ipovedenti qualificati iscritti nelle liste dei disoccupati. E poi l’Aspal non vigila a sufficienza sul rispetto delle norme sul lavoro dei disabili contemplate nelle leggi 113/85 e 68/99».

Il presidente regionale Uici Bachisio Zolo
Indirizzi sulla prevenzione
Da intensificare le iniziative riguardanti la prevenzione della cecità e delle minorazioni visive. In che modo? «Con degli screening da svolgersi con un proprio ambulatorio mobile o negli stessi ambulatori delle varie sezioni territoriali» chiede il presidente regionale Uici. «Per questo» sottolinea ancora Zolo, «chiederemo un intervento economico alla Regione Sardegna e questo per favorire e incentivare la prevenzione della vista fatta ora in modo parziale rispetto alle richieste dell’utenza».
Riforma pensioni
Con la prossima riforma delle pensioni civili, gli accertamenti per il riconoscimento delle cecità e invalidità civili non saranno più in capo alle Commissioni Asl, ma bensì a commissioni dell’Inps. «Mentre prima nelle Asl vi erano oculisti proposti e indicati dall’Uici che hanno maturato una importante esperienza» fa notare il presidente Uici Bachisio Zolo, «ora non sono più presenti gli specialisti nominati dalle associazioni e questo può portare a maggiori lungaggini e disservizi: proprio quello che questa nuova riforma voleva evitare».