Olimpiadi di scacchi per ciechi e ipovedenti
Ben cinque atleti italiani stanno partecipando alle Olimpiadi di scacchi per ciechi e ipovedenti in corso fino al 26 giugno a Vrnjačka Banja, in Serbia. A selezionarli è stata l’Ascid (Associazione scacchisti ciechi e ipovedenti).
L’appuntamento costituisce l’evento più atteso del quadriennio per il mondo degli scacchi paralimpici in un contesto internazionale dove si radunano le migliori compagini dei cinque Continenti rappresentando un movimento in cui si coniuga sport, cultura, inclusione e resilienza.
«La squadra azzurra» recita il comunicato diffuso dall’Ascid, «è composta dal capo delegazione, attuale presidente dell’Ascid Bersan Vrioni di Viterbo, la voce che guida anche oltre la scacchiera Marco Casadei di Forlì-Cesena, mente strategica di rara lucidità, Giancarlo Badano di Alessandria, esperto scacchista e punto di riferimento per l’intero movimento e presidente del Club Scacchistica Acquese Collino Group». Ancora, «Diego Poli di Trieste, tra i giocatori più attivi dell’Ascid e istruttore riconosciuto dalla Federazione Scacchistica Italiana, Jiazhuang Vandelli di Modena, classe 2002, al suo esordio in Nazionale».
Secondo lo stesso Ascid, «si tratta di una squadra di tutto rispetto, con 183 presenze complessive in Nazionale e una strepitosa collezione di successi nei Campionati Italiani Assoluti, Rapid e On-line, dove sono saliti ben 67 volte sul podio, conquistando per 24 volte il titolo di Campione».
Secondo Bersan Vrioni, «partecipare alle Olimpiadi, non è solo un traguardo sportivo, ma un atto di testimonianza. Significa dimostrare che la passione e la competenza sanno vedere oltre ogni barriera. È la celebrazione della mente, dell’intuito, della concentrazione. È la prova che il talento non ha bisogno della vista per brillare».
Per chi volesse seguire “in diretta” le partite di scacchi, si può accedere a questo link così da seguire in tempo reale risultati e classifiche, turno dopo turno.