I tanti esempi di inclusione nei personaggi Disney

Il motivo per affrontare l’argomento è dato dall’arrivo nelle sale cinematografiche italiane di “Elio”, nuovo lungometraggio di Disney Pixar. Ma nella storia Disney sono diversi i protagonisti di film di animazione che riportano al mondo della disabilità. In un articolo, “Vanity fair” ne ricostruisce la storia.

Elio

Il protagonista del nuovo film Disney Pixar è un ragazzino di 11 anni che ha “un occhio pigro” e per questo deve indossare una benda. Lo sviluppo della storia prevede che Elio finisca nello spazio e debba affrontare un’avventura per la quale non è pronto. Si tratta di un viaggio di formazione che deve portare il ragazzino a conoscersi e accettarsi. Quello dell’occhio pigro è un problema abbastanza diffuso tra i bambini, da qui la decisione di Disney di farne un personaggio e mandare un segnale di inclusività.

Alla ricerca di Nemo

Attorno al pesciolino Nemo protagonista dell’omonimo cartone, ruotano diversi personaggi che hanno a che fare con la disabilità. Lo stesso Nemo ha una pinna che non funziona bene, la sua amica Dory ha problemi di memoria sul breve periodo e Pearl è una piccola piovra con un tentacolo più corto degli altri.

A Bug’s life

Hopper compare in “A bug’s life” ed è il capo di una banda di cavallette non troppo raccomandabile. Nel corso della storia si capisce che la sua cecità all’occhio destro è dovuta a un particolare incidente: uno scontro con un uccello.  

Canto di Natale di Topolino

Tratta dal celebre romanzo di Dickens, questa storia Disney propone Tiny Tim, un bambino che si muove grazie al sostegno di una stampella. Il suo è un ruolo positivo all’interno del racconto, perché contribuisce alla redenzione di Scrooge.

Oceania

Cartone animato del 2016, Oceania affianca alla protagonista Vaiana il gallo Hei Hei. Non ci sono riferimenti diretti alla sua eventuale disabilità, ma i movimenti goffi, segnale di una difficoltà motoria e alcuni atteggiamenti innaturali sembrano richiamare la disprassia (un disturbo dello sviluppo che si manifesta con un deficit della coordinazione motoria).

Biancaneve e i sette nani

Bisogna ritornare al 1937 per trovare i co-protagonisti di un classico Disney: i sette nani. Una condizione di diversità abbastanza evidente, alla quale si aggiunge quella di Cucciolo, il nano che non parla. La sua figura all’interno del film d’animazione è positiva.

Le avventure di Peter Pan

Capitan Uncino è il nemico numero uno del protagonista e al posto della mano destra mostra un uncino, ricordo di uno scontro con un coccodrillo. In questo caso, il suo non è un messaggio positivo perché quell’uncino rappresenta una minaccia per i suoi avversari.

Toy Story 2

Wheezy è un personaggio secondario del film. Si tratta di un pinguino giocattolo che soffre d’asma e finisce in un mercatino dell’usato dove viene salvato dal protagonista lo sceriffo Woody.

Il gobbo di Notre-Dame

Ispirato al romanzo di Victor Hugo, parla di Quasimodo, il campanaro di Notre-Dame sordo e gobbo. Il suo intervento per proteggere Esmeralda ne fa un personaggio positivo che lotta contro il male e riscatta  la sua immagine.

Ribelle – The Brave

Si chiude con Re Fergus, personaggio del film animato del 2012 e padre della principessa Merida. Fergus viene presentato come un tipo spiritoso e dedito alla moglie e ai figli, gira con una protesi alla gamba frutto di un incontro con un orso. Proprio gli orsi sono il suo nemico principale e verso di loro nutre desiderio di vendetta.

Giuseppe Giuliani

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