Progetto Care: promuovere il turismo esperienziale anche per persone con disabilità visiva

La ceramica come nuova frontiera del turismo accessibile. Se ne è discusso durante la tavola rotonda organizzata da Ierfop Onlus, con focus sul futuro del turismo nell’Europa del Mediterraneo.

«Il progetto Care ha prodotto due manuali su buone pratiche e metodologie per l’insegnamento della ceramica alle persone con disabilità visiva» spiega Claudia Serra, project manager europea per Ierfop. «Attraverso i nostri laboratori internazionali, infatti, abbiamo promosso una cittadinanza europea consapevole e attiva».

Formazione per educatori

«Da ottobre 2023 abbiamo portato avanti la formazione di operatori e insegnanti su educazione alla disabilità visiva e ceramica accessibile» prosegue Serra. «A ottobre 2024 abbiamo ospitato a Cagliari una settimana con novanta partecipanti da tutta Europa, con giovani operatori, maestri ceramisti, tutor e allievi».

I laboratori sono stati anche occasione di confronto tra ragazzi e ragazze provenienti da Paesi diversi e c’è stato spazio anche per visite guidate in città e ai musei. Un esempio di come il turismo accessibile si possa coniugare con quello esperienziale anche per chi ha difficoltà visive.

Gli obiettivi

«Abbiamo sviluppato diverse qualità interpersonali e nuove tecniche per la produzione di manufatti in ceramica» racconta in un video Laura La Scala, una delle tutor. «Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di migliorare le capacità di comunicazione e di socializzare, oltre che di creare opere d’arte in ceramica».

Una visita al giardino sonoro di Pinuccio Sciola ha poi portato i partecipanti a toccare con mano le pietre sonore dell’artista sardo, dimostrando così come il turismo possa essere non solo accessibile ma anche multisensoriale.

«Siamo entusiasti di essere qui» racconta Joe Cabello, coordinatore Erasmus + della Ardmore Education, Irlanda. «Abbiamo una grande opportunità di imparare gli uni dagli altri e speriamo di continuare a collaborare con Ierfop».

«La Sardegna ha un patrimonio culturale enorme e su questo dobbiamo lavorare» sottolinea poi Nanni Pulli, maestro ceramista e insegnante per Ierfop. «I laboratori con i ragazzi e le ragazze con disabilità visiva mi hanno dato la possibilità di educare il tatto. Un rapporto bellissimo da cui sono scaturiti risultati importanti».

L’importanza di creare una rete

«Dobbiamo creare rete, far nascere una filiera» afferma Bachisio Zolo, direttore della formazione di Ierfop. «La Sardegna ha molte risorse, è importante riuscire a collaborare per sfruttarle al meglio».

«La ceramica può essere considerata arteterapia» sottolinea il presidente Ierfop Roberto Pili. E conclude: «in futuro, si potrebbe inserire anche un momento di applicazione per i bambini ciechi e con autismo. Ci aspettiamo delle grandi soddisfazioni per la riabilitazione di questi piccoli pazienti attraverso la ceramica».

Roberta Gatto

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