26 agosto, Giornata mondiale del cane

La giornata è stata inserita nel 2004 da Colleen Paige, l’attivista statunitense per i diritti degli animali. Un modo per rendere omaggio a un animale che fin dalle origini della civiltà rimane un emblema di amicizia, fedeltà e amore incondizionato. È la Storia a ricordarcelo. Le prime tracce documentate di cane addomesticato risalgono al periodo compreso tra i 14mila e 20mila anni fa, anche se alcuni studi portano indietro questa data fino a 30mila anni fa. C’è poi un’ipotesi basata su analisi del Dna mitocondriale che suggerisce l’inizio della domesticazione del cane intorno a 135mila anni fa.

La storia del cane

Il cane discende dal lupo. A dirlo sono le analisi genetiche che confermano la domesticazione del cane con contributi significativi dalle popolazioni di lupi dell’Euroasia attraverso un processo naturale. I lupi più socievoli e meno timorosi iniziarono ad avvicinarsi agli insediamenti umani e col tempo trovarono posto stabile nei villaggi.

Altri riferimenti storici li abbiamo dai tempi dell’antico Egitto. In questa civiltà, i cani erano molto rispettati e spesso associati a divinità, come il dio Anubi, raffigurato con testa di sciacallo e custode dell’aldilà come protettore delle anime dei defunti.

Il ruolo dei cani nelle civiltà

Nella mitologia greca, il cane a tre teste Cerbero vegliava sugli ingressi dell’Ade, il luogo dei defunti, mentre in Asia orientale (Cina e Giappone), il cane è stato tradizionalmente simbolo di lealtà, di protezione e buona fortuna. Il tutto documentato da racconti popolari e raffigurazioni poste a tutela della famiglia.

Tutto questo nella Storia. Oggi i dati recentemente pubblicati da Eurispes dicono che in una casa su quattro, c’è almeno un animale domestico e di questi poco più di quattro italiani hanno scelto di avere un cane in casa.

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