Domus Arena di Cagliari, allo stadio per “vedere” la partita con le dita e le orecchie
Domenica sera erano in dieci seduti sugli spalti della Domus Arena di Cagliari con in mano il Touch2See, uno speciale tablet che riproduce il campo di calcio con una “pallina” mobile a indicare la posizione di gioco del pallone. In Francia già è stato testato oltre che nel calcio, nel rugby, e nel basket. Su iniziativa del Cagliari calcio, domenica sono stati cinque soci dell’Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti) più gli accompagnatori, a testare la “tavoletta” elettronica.
Pur con qualche intoppo tecnico dovuto alla tecnologia e alla rete web da mettere a punto, l’esperimento è andato più che bene. «Il risultato più importante» commenta il presidente regionale dell’Uici Sardegna Bachisio Zolo, «è l’aver completato e promosso un processo di inclusione per quanti non vedono, ma amano il calcio». Iniziativa non tanto originale. In diversi stadi italiani (il Meazza con Inter e Milan) esiste da qualche anno un’app apposita dove i telecronisti specificatamente formati descrivono le fasi di gioco della partita. Si tratta di un altro sistema di inclusione negli stadi per i non vedenti.
In primo piano il presidente regionale dell’Uici Bachsio Zolo alle prese con Touch2See durante la partita
Il tablet messo a disposizione alla Domus Arena riproduce miniaturizzato il campo di gioco. Il resto lo fa la “pallina”, un disco magnetico che si muove in tempo reale sul terreno di gioco indicando dove si concentra il pallone. Così l’utente non vedente può seguire con le dita le fasi di gioco rese più comprensibili da una vibrazione che aumenta o diminuisce di intensità a seconda dell’importanza delle azioni di gioco. A tutto questo, si aggiunge la telecronaca in cuffia curata dall’emittente regionale di Radiolina.