Servizio Sanitario Nazionale vera emergenza d’Italia
Il quadro che ne esce dal settimo Rapporto Gimbe sul Servizio sanitario nazionale (Ssn) è impietoso e registra una vera e propria emergenza nazionale. Intanto il gap complessivo che sfiora i 52,4 miliardi di euro, poi la crisi motivazionale del personale che abbandona il Ssn; il boom della spesa a carico delle famiglie (+10,3 per cento); quasi 4,5 milioni di persone che nel 2023 hanno rinunciato alle cure, di cui 2,5 milioni per motivi economici; le inaccettabili diseguaglianze regionali e territoriali; la migrazione sanitaria e i disagi quotidiani sui tempi di attesa e sui pronto soccorso affollati dimostrano che la tenuta del Ssn è prossima al punto di non ritorno. I princìpi fondanti di universalismo, equità e uguaglianza sono stati ormai traditi e si sta lentamente sgretolando il diritto costituzionale alla tutela della salute, in particolare per le fasce socio-economiche più deboli, gli anziani e i fragili, chi vive nel Mezzogiorno e nelle aree interne e disagiate.
Per tutte queste ragioni, la Fondazione Gimbe ha aggiornato il Piano di Rilancio del Ssn: un programma chiaro in tredici punti e dove prescrive la terapia necessaria a salvare il Ssn “malato”. «Un piano che ha come bussola l’articolo 32 della Costituzione» si legge nella presentazione del settimo Rapporto, «e il rispetto dei princìpi fondanti del Ssn e mette nero su bianco le azioni indispensabili per potenziarlo con risorse adeguate, riforme coraggiose e una radicale e moderna riorganizzazione». Per attuare questo piano, la Fondazione Gimbe invoca «un nuovo patto politico e sociale in grado di superare divisioni ideologiche e avvicendamenti dei Governi». Dovrà essere riconosciuto nel Ssn un pilastro della democrazia, uno strumento di coesione sociale e un motore per lo sviluppo economico dell’Italia. Un patto che chiede ai cittadini di diventare utenti informati e responsabili, consapevoli del valore del Ssn, e a tutti gli attori della sanità di rinunciare ai privilegi acquisiti per salvaguardare il bene comune. In questo link il settimo Rapporto Gimbe.
Bachisio Zolo