Istruzione e formazione professionale: le linee guida
Desirè Manca
Per il futuro, si cambia. E in particolare sui percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) dove si propone di fissare un tetto massimo del 30 per cento del numero totale dei corsi riguardanti il profilo professionale di operatore del benessere. La proposta presentata nella II Commissione Lavoro ha trovato il parere favorevole e a questa si è aggiunta la proposta di valutare la possibilità di ridurre il numero degli iscritti in maniera graduale: con un tetto massimo del 50 per cento per il primo anno e del trenta 30 per cento a partire dal secondo. «Considerandolo un processo sperimentale» spiega l’assessore del Lavoro Desirè Manca, «siamo pronti ad accogliere la proposta della Commissione, con lo spirito collaborativo sempre intercorso tra l’organo della Giunta e del Consiglio regionale». E poi, «questa riprogrammazione» ricorda in conclusione l’esponente della Giunta, «è stata pensata a seguito delle numerose interlocuzioni con gli stakeholder e dei tavoli con le associazioni di categoria, che hanno evidenziato l’importanza di implementare strategie dove si affronti la mancata corrispondenza tra le competenze richieste dalle aziende e quelle effettivamente possedute dalle persone in cerca di occupazione o già occupate. Al termine del proficuo confronto con la Commissione affronteremo questo processo in maniera graduale».