3 Dicembre 2025, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità
In principio, c’è l’appello lanciato durante il Secondo Vertice Mondiale per lo Sviluppo Sociale di Doha. In questo contesto, i leader mondiali hanno ribadito il proprio impegno a porre l’inclusione della disabilità al centro del progresso sociale.
Nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità indetta dalle Nazioni Unite e che si celebra dal 3 dicembre 1981, l’obiettivo che ci si era posti era di aumentare la consapevolezza verso la comprensione dei problemi connessi alla disabilità insieme all’impegno per garantire la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità. Quest’anno il tema proposto è “Promuovere società che includano le persone con disabilità per garantire il progresso sociale”.
Nel portale dell’Onu, nello spazio dedicato all’evento, si legge anche come «le celebrazioni di quest’anno si baseranno direttamente sullo slancio derivante dal Secondo Vertice Mondiale per lo Sviluppo Sociale tenutosi a Doha, in Qatar, dal 4 al 6 novembre scorsi. Nell’occasione, leader mondiali avevano ribadito il loro impegno a costruire un mondo giusto, inclusivo ed equo, lanciando altresì un appello a porre l’inclusione della disabilità al centro del progresso sociale».
La stessa Dichiarazione Politica prodotta a Doha ha voluto evidenziare alla comunità globale «che promuovere lo sviluppo sociale è impossibile senza la piena inclusione, partecipazione e leadership delle persone con disabilità».
La Dichiarazione Politica prodotta a Doha ha rimarcato come per le persone con disabilità «permangono ancora nel mondo ostacoli persistenti, maggiori rischi di povertà, accesso limitato a un lavoro dignitoso e salari più bassi, lacune nella protezione sociale, barriere all’autonomia, alla dignità e nei sistemi di assistenza e supporto, accesso disuguale alle tecnologie assistive e ad ambienti accessibili».
Da qui si partirà nella celebrazione del 3 dicembre nella sede di New York dell’Onu: un evento incentrato sulla ricerca di soluzioni concrete con l’aiuto degli esponenti di Stati Membri, leader delle Nazioni Unite, attivisti per i diritti delle persone con disabilità e giovani.