Paralimpiadi, Lombardia come laboratorio dell’accessibilità
Di Giuseppe Giuliani
Le ormai prossime Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 saranno un mezzo attraverso il quale la Lombardia dovrà dimostrare di essere una regione competitiva e accogliente. Almeno queste sono le intenzioni dell’amministrazione regionale lombarda.
Gli obiettivi
La Regione non guarda soltanto alle due settimane di gare, ma a quello che resterà dopo sul territorio in termini di strutture, ma anche di mentalità cambiata nella comunità. La Lombardia intende diventare un laboratorio di innovazione per l’inclusione e gli investimenti fatti per l’evento sportivo dovranno produrre benefici per l’intera cittadinanza.
L’accessibilità
La Lombardia è inserita nel progetto internazionale Ski Ability, nato per migliorare l’accessibilità di impianti e servizi nelle località sciistiche. Da questo, deriva il bando regionale da oltre 100 milioni di euro per la riqualificazione degli impianti sportivi. Bando che prevede una premialità proprio per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.
Il cambiamento culturale
L’intenzione, come detto, è quella di favorire un cambiamento culturale, partendo dal sostegno alle associazioni sportive che si occupano di persone con disabilità. A questo proposito, Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, ha fatto riferimento al bando Giovani Smart che incentiva le associazioni giovanili impegnate in attività inclusive. «La vera eredità» spiega Picchi, «non sarà ciò che costruiremo per i Giochi, ma ciò che resterà dopo».
L’incontro
Gli obiettivi da raggiungere con le Paralimpiadi di Milano-Cortina sono stati evidenziati nel corso dell’incontro di presentazione “Cip e Rai” che ha riunito i vertici del Comitato italiano paralimpico, della Fondazione Milano Cortina e del Governo.