Le linee guida sull’accessibilità di Apace
Di Giuseppe Giuliani
Il progetto Apace (Accelerating Publishing Accessibility through Collaboration in Europe – Accelerare l’accessibilità editoriale attraverso la collaborazione in Europa) è nato con l’obiettivo di creare dei canali per condividere metodologie e tecniche che favoriscano l’inclusione in campo editoriale.
Persone cieche, ipovedenti, dislessiche devono essere messe nelle condizioni migliori per accedere a contenuti editoriali. Apace intende mettere in collegamento editori e organizzazioni specializzate che producono pubblicazioni accessibili in formati alternativi.
L’idea è quella di creare una piattaforma per favorire la condivisione.
L’European Accessibily Act
A dettare le condizioni è l’European Accessibily Act (Eaa). Si tratta di una direttiva europea che riguarda l’accessibilità digitale, entrata in vigore lo scorso anno. L’Eaa stabilisce i requisiti di accessibilità di prodotti e servizi destinati alle persone con disabilità.
La direttiva riguarda in particolare i siti web e la comunicazione digitale e si applica solo a prodotti e servizi immessi sul mercato o forniti ai consumatori dopo il 28 giugno dello scorso anno.
Tra gli obiettivi dell’Accessibily Act c’è quello di uniformare le leggi europee per eliminare gli ostacoli che limitano la circolazione di prodotti e servizi accessibili solo in alcuni Paesi.
Chi ha realizzato il progetto
Gli autori di Apace sono l’Associazione italiana editori, l’Associazione degli editori e dei librai tedeschi e l’Associazione bulgara del libro. Ma ci sono anche la società olandese Stichting Dedicon e le biblioteche dei ciechi finlandese e lituana.
L’idea e il coordinamento sono della Fondazione Libri italiani accessibili (Lia) che collabora con tutti coloro che consentono l’accesso alle pubblicazioni alle persone con disabilità. In prima fila c’è l’Unione italiana ciechi e ipovedenti.
Le indicazioni di Apace
Si tratta di raccomandazioni, esempi e metodologie che hanno lo scopo di integrare i principi di accessibilità nelle strategie organizzative e nelle esperienze dei lettori. Sono strumenti che aiutano il mondo dell’editoria a rispettare i requisiti richiesti dall’Eaa e a rispondere alla domanda di contenuti culturali accessibili.
Le linee guida
Intanto, sono disponibili sull’ European Accessibility Directory e riguardano l’adozione dell’accessibilità come elemento strategico di un’organizzazione, la lettura di e-book accessibili e la distribuzione di pubblicazioni digitali accessibili.
Il primo documento è stato sviluppato dalla Fondazione Lia e intende aiutare gli editori a rispettare i requisiti richiesti dall’Eaa. Si individuano misure pratiche valide per tutti che riguardano pianificazione editoriale, produzione, distribuzione, comunicazione e formazione del personale.
Per quanto riguarda la lettura di e-book accessibili, il documento dà informazioni destinate agli utenti finali su come trovare, accedere e utilizzare le pubblicazioni “nate accessibili” su diversi dispositivi e applicazioni di lettura. Sul fronte della distribuzione, le indicazioni riguardano l’aumento e la visualizzazione dei metadati di accessibilità, cioè quelli che danno informazioni sulle caratteristiche di accessibilità.
Lingue e copyright
Le linee guida saranno disponibili in diverse lingue e tutte le versioni possono essere condivise e distribuite citando gli autori del progetto, ma non possono essere utilizzate per scopi commerciali e modificate.