Isee 2026, come cambia il calcolo
Di Bachisio Zolo
Si va sempre più verso una gestione digitale e automatica della ricchezza delle famiglie con l’Isee 2026. In questo senso vanno le linee guida contenute nella Legge di Bilancio oltre che dal decreto Pnrr dove si pone il cittadino nella condizione di non dover più inseguire scartoffie per dimostrare la propria situazione economica. Innanzitutto vi è la novità riguardante l’incrocio dei dati tra le diverse banche dati pubbliche. Questo permette all’Inps di conoscere già la composizione del nucleo familiare e i veicoli posseduti. Con questo sistema, si punta a ridurre gli errori e a velocizzare l’accesso ai bonus. Non solo: al Fisco si dovranno dichiarare i patrimoni digitali e le somme detenute fuori dai confini nazionali. In questo modo si rende obbligatoria la dichiarazione di cripto valute così come le rimesse di denaro all’estero. Il tutto, per garantire una maggiore equità nel rilascio delle prestazioni.
Il sistema di calcolo
Il sistema di calcolo viene potenziato dalla procedura precompilata. Dal 2026, l’Inps attinge informazioni direttamente dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) così come dal registro automobilistico dell’Aci. In questo modo, i dati sulla composizione della famiglia e sui veicoli di proprietà compaiono automaticamente nel modello. Il cittadino deve solo verificare la correttezza delle informazioni e confermarle. Anche i Caf utilizzeranno in via prioritaria il modello precompilato, previa raccolta delle deleghe, riducendo così le attuali 640mila pratiche difformi registrate a fine 2025.
La consegna dell’Isee
Il Decreto Pnrr introduce una semplificazione importante per il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Scuole, Università e Comuni hanno l’obbligo di acquisire i dati dell’attestazione direttamente dall’Inps per via telematica. E questa è un’importante novità visto come in passato, era la famiglia a dover consegnare materialmente il documento così da iscrivere un figlio alla mensa o chiedere una riduzione delle tasse universitarie. Si tratta di un automatismo pensato per accelerare i tempi di erogazione riducendo la burocrazia per le famiglie.
Gli obblighi
Nella legge di Bilancio si stabiliscono regole più rigide per intercettare la ricchezza liquida che spesso sfugge ai controlli ordinari. Così, nel patrimonio mobiliare devono essere inseriti i componenti che prima potevano restare in zone d’ombra. Si dovranno quindi indicare i conti correnti e i depositi bancari o finanziari detenuti all’estero, le cripto valute e ogni altro asset digitale, a prescindere dal tipo di portafoglio (wallet) impiegato. E così anche le rimesse di denaro verso l’estero, incluse quelle inviate tramite sistemi di money transfer o spedizione di contanti.
Cosa cambia nel calcolo per chi ha figli e casa di proprietà
Dall’inizio dell’anno sono operative le nuove modalità di calcolo così da favorire alcune categorie di nuclei familiari. L’Inps applica ora una franchigia più alta sulla casa in cui si abita e riduce il peso del valore dell’immobile nel calcolo finale. Vi è poi una scala di equivalenza più favorevole per chi ha figli. Quindi, una coppia con due figli che vive in una casa di proprietà vedrà il proprio valore Isee abbassarsi rispetto al passato e potrà ottenere un assegno unico più alto o rette scolastiche più basse. Si devono dichiarare manualmente invece gli assegni per il coniuge, così come la presenza di persone con disabilità e i trattamenti particolari non presenti negli archivi Inps.