Inps, così non va
Di Gian Luigi Pala
L’Agenzia delle Entrate, sul suo sito, Portale Inps – Home, aveva annunciato la guida aggiornata con l’illustrazione dei benefici fiscali dedicati alle persone con disabilità. Tutto bene? Non proprio, e già al riguardo se ne erano indicate alcune incongruenze L’Agenzia delle entrate dichiara il proprio sito accessibile – Cittadinanza Sociale.
«Riguardo altri servizi», denuncia il presidente regionale dell’Uici Bachisio Zolo, «l’utilizzo dei servizi dal portale sono praticamente inaccessibili per un cieco o ipovedente». Un problema e un inconveniente che si voleva anche segnalare all’Inps. «Non siamo riusciti ad avere un contatto con l’ente previdenziale perché volevamo indicare le difficoltà cui si trovano ad affrontare le persone con una disabilità visiva».
I disguidi
Ma quali sono i disguidi che si vogliono segnalare? «Intanto» lamenta Zolo, «quando si vuole accedere al proprio pacchetto pensione, viene dato un codice numerico che una persona cieca non può segnare e poi digitare. Soprattutto in un lasso di tempo di trenta secondi che viene dato». Accesso quindi off limit se non si dispone di un collaboratore vedente. Ma addio, allora, alla privacy.
Ma non basta. «Il pensionato che lavora e che quindi segnala all’Inps l’adeguamento dell’importo da pagargli, sono fermi da un anno. È da gennaio del 2025 che l’Inps non liquida gli importi pensionistici adeguati ai maggiori importi». E che dire delle pensioni di gennaio 2026 liquidate in ritardo il 5 gennaio anziché il 2 gennaio?
Che fare
«Noi capiamo benissimo l’utilità della digitalizzazione delle pratiche e dei servizi» ribadisce Bachisio Zolo, «ma questo sviluppo deve andare incontro al soddisfacimento dei pensionati e dei più deboli, e non già al peggioramento delle loro condizioni».
Che fare, dunque? «Io continuerò a cercare di aprire un dialogo con i dirigenti dell’Inps perché si possano risolvere queste difficoltà» promette il presidente regionale dell’Uici, «e sono sicuro che prima o poi troverò qualcuno che ci ascolti e che possa risolvere una delle tante difficoltà che i non vedenti incontrano nell’utilizzo dei servizi pubblici».