Sclerosi multipla, una cura che agisce sul sistema immunitario

Di Giuseppe Giuliani

Uno studio del Laboratorio di Neuroimmunologia Molecolare della Fondazione Santa Lucia (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Irccs), individua l’interleuchina 9 come strumento contro la neuroinfiammazione degli astrociti, le cellule del sistema nervoso centrale coinvolte nel processo.

Una scoperta che consente di approntare terapie mirate per la sclerosi multipla e altre patologie neurologiche.

La ricerca avviene con il supporto dell’Associazione italiana sclerosi multipla e con il finanziamento della Fondazione italiana sclerosi multipla.

I numeri

Secondo i dati dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism),

la sclerosi multipla colpisce in Italia circa 144mila persone ed è la patologia per la quale esiste il maggior numero di terapie disponibili, più di 20. L’aspettativa di vita di una persona con sclerosi multipla è, oggi, di poco inferiore a quella delle altre.

Le cause

La sclerosi multipla è causata da una risposta anomala del sistema immunitario che si attiva contro molecole del sistema nervoso producendo neuroinfiammazione.

Le terapie esistenti intervengono sulla modulazione o soppressione del sistema immunitario per ridurre i sintomi e gli effetti a lungo termine della malattia. L’intervento di immunosoppressione influisce, però, anche sulle capacità del sistema immunitario di svolgere la propria funzione contro i microrganismi causa di malattie.

La ricerca

Lo sviluppo delle terapie è ora concentrato sulle forme progressive della malattia per le quali, al momento, non esistono cure efficaci.

La Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma ha focalizzato l’attenzione sullo studio dei meccanismi anti-infiammatori naturali del sistema immunitario. L’obiettivo è quello di creare nuovi farmaci in grado di potenziare questo meccanismo.

L’interleuchina 9

La ricerca dell’équipe del Laboratorio di Neuroimmunologia Molecolare del Santa Lucia, guidata da Elisabetta Volpe, ha studiato il ruolo dell’interleuchina 9 nel mediare l’attivazione infiammatoria nel sistema nervoso centrale. In particolare sugli astrociti che danno struttura al sistema nervoso, ma che possono diventare infiammatori, in condizioni patologiche.

Le interleuchine sono proteine prodotte da cellule del sistema immunitario durante la risposta immunitaria. Il loro ruolo è importante perché influiscono sulla risposta immunitaria e lo studio dell’equipe del Santa Lucia dimostra che l’interleuchina-9 ha un effetto di riduzione dello stato infiammatorio degli astrociti.

Le parole di Elisabetta Volpe

«Il sistema immunitario non ha solo funzioni negative nella sclerosi multipla» spiega la responsabile dello studio Elisabetta Volpe, «ma può anche attivare dei meccanismi di spegnimento della neuroinfiammazione, e comprendere come il cervello dei pazienti risponda a uno stimolo infiammatorio».

La possibilità di incidere su questi meccanismi che causano la neuroinfiammazione è fondamentale per proporre nuove terapie.

La pubblicazione dello studio

Lo studio è stato pubblicato dalla rivista internazionale “Neurology: Neuroimmunology & Neuroinflammation” ed è stato realizzato sui tessuti cerebrali di persone con sclerosi multipla progressiva.

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