Carta della disabilità e Contrassegno di parcheggio, è tempo di adeguarsi
Di Giuseppe Giuliani
È nelle mani del Governo italiano la delega per l’attuazione della Direttiva europea sulla Carta europea della disabilità e sul Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità.
L’obiettivo dei due documenti è quello di migliorare la mobilità delle persone con disabilità in Europa e dovranno essere adottati da tutti gli Stati dell’Unione Europea entro il 2028.
La direttiva
La direttiva è la 2024/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio ed è stata emanata nell’ottobre 2024. Stabilisce l’istituzione della Carta europea della disabilità e il Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. Il recepimento della direttiva è stabilito dall’articolo 17 della Legge 91/25 che assegna la delega al Governo.
I contenuti
La direttiva dice che tutti gli Stati dell’Unione Europea devono adottare entro il 2028 la Carta Europea della Disabilità e il Contrassegno Europeo di Parcheggio. La Carta Europea della Disabilità è stata rilasciata, in una fase sperimentale, a partire dal 2018 da otto Paesi tra cui l’Italia. Sia la Carta che il Contrassegno hanno lo scopo di rendere più semplici gli spostamenti delle persone con disabilità e più uniformi le regole in materia all’interno dell’Unione.
Le novità
Il Governo dovrà interveniresulla Carta europea della disabilità rilasciata dall’Inps e adeguarla alle caratteristiche previste dalla Direttiva europea. Mentre l’attuale Contrassegno per il parcheggio dovrà essere sostituito con uno di modello europeo.
In particolare, saranno aggiornate le norme che confliggono con quelle europee e saranno indicate le autorità competenti, a livello nazionale e locale, per l’applicazione della Direttiva.
Sarà necessario anche stabilire chi dovrà occuparsi del rilascio o del rinnovo gratuito della Carta europea della disabilità e del Contrassegno europeo di parcheggio. Dovranno essere assegnati al Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità e ai Comuni i compiti previsti dalla direttiva.
Le altre indicazioni della direttiva
Si dovrà assegnare la produzione e la stampa dei due documenti, anche in formato digitale e con sistemi che ne garantiscano la sicurezza contro le falsificazioni. La carta e il Contrassegno avranno una validità di dieci anni e sarà garantito lo stesso trattamento delle persone residenti anche a coloro che arrivano da altri Paesi della Comunità europea.
Sui siti istituzionali dovranno esserci informazioni chiare sulle agevolazioni e sull’uso di Carta e Contrassegno e si dovranno coinvolgere le associazioni delle persone con disabilità nel momento in cui si decidono le nuove misure. Infine, si dovrà prevedere un sistema di sanzioni per chi non rispetta le disposizioni. Il ricavato delle sanzioni sarà destinato al Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità.