L’orecchio bionico con la memoria

Di Giuseppe Giuliani

Ha una sordità bilaterale profonda il 28enne della provincia di Foggia a cui è stato applicato un impianto cocleare intelligente, un orecchio bionico dotato di memoria interna. Si tratta del primo intervento di questo tipo eseguito dall’équipe dell’Unità di Chirurgia Maxillo-Facciale e Otorinolaringoiatria dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Il dispositivo

L’orecchio bionico tradizionale evita le cellule danneggiate dell’orecchio, un microfono rileva il suono e un processore lo trasforma in segnali digitali. Poi, un ricevitore sottocutaneo trasmette questi segnali agli elettrodi impiantati nella coclea. L’ultimo passaggio prevede che gli elettrodi stimolino il nervo acustico con impulsi elettrici permettendo al cervello di sentire.

Il dispositivo di ultima generazione (Nucleus Nexa), invece, ha una memoria interna che consente una gestione avanzata del software e permette di accogliere tutti gli aggiornamenti tecnologici.

Altri vantaggi

La tecnologia intelligente garantisce più opportunità anche in sala operatoria, perché è possibile verificare il corretto inserimento dell’impianto e il suo funzionamento in tempo reale.

È, inoltre, possibile controllarlo e regolarlo a distanza attraverso interventi di telemedicina e tele audiologia. Per i pazienti significa meno viaggi in ospedale.

L’equipe

L’equipe dell’unità di chirurgia è composta dai chirurghi Lucio Vigliaroli e Rocco Pio Ortore, con l’anestesista Aldo Manuali e i tecnici di audiologia Francesca Cavalluzzo e Denis Curatolo.

La Casa Sollievo della Sofferenza

Il direttore dell’Unità di Chirurgia Maxillo-Facciale Otorinolangoiatria Lazzaro Cassano, sottolinea l’importanza di questo nuovo intervento realizzato all’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. L’Istituto è uno dei centri di multi implantologia più avanzati a livello nazionale nel trattamento della sordità profonda.

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