Giovani: quattro su cinque non abbandonano la casa dei genitori

Di Rossella Boette

In Italia quattro giovani su cinque tra i 20 e i 29 anni vivono ancora con i genitori. Oltre all’Italia con il 79 per cento, i Paesi in cui la percentuale supera il 70 per cento sono Corea del Sud, Spagna, Slovacchia, Grecia, Polonia e Slovenia. Quelli con la quota più bassa sono invece Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, con percentuali che vanno dal 12 per cento nel caso dei danesi al 22 per cento per norvegesi e svedesi. Anche Germania con il 33 per cento e Francia con il 44 per cento presentano dati più bassi rispetto all’Italia.

Le ragioni

Un documento dell’Ocse depositato alla Commissione Casa del Parlamento europeo, evidenzia come il costo della casa sia una delle ragioni per cui i giovani italiani non riescano ad andare a vivere da soli. Il documento Ocse mostra come il 60 per cento degli italiani tra i 18 e i 24 anni ha paura di non trovare un’abitazione valida nei successivi due anni. Solamente Grecia e Spagna presentano un dato più alto, superando il 70 per cento, mentre la media Ocse rimane leggermente inferiore al 60 per cento.

Tra le varie motivazioni è presente anche il difficile accesso al mercato del lavoro, soprattutto per le giovani generazioni, rendendo quindi più difficile lasciare l’abitazione dei genitori.

In Italia il tasso di occupazione è salito ai massimi livelli negli ultimi venti anni. Secondo l’Istat, siamo al 62 per cento e anche se l’aumento degli occupati ha coinvolto tutte le classi di età, ha tagliato comunque fuori i giovani tra i 25 e i 34 anni, già in diminuzione a dicembre 2025.

Il sondaggio

Il 70 per cento riceve aiuti economici dalla famiglia, per casa, bollette e auto. Le ragioni per cui i giovani italiani rimangano a vivere con i propri genitori, comprendono non solo fattori economici, ma anche culturali. Quindi, anche chi ha tutte le risorse economiche per l’indipendenza, tende comunque a rimanere a casa di mamma e papà.

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