Il baseball per ciechi vola in Madagascar
Di Roberta Gatto
Dall’Italia al Madagascar per unire sport e inclusione. È l’idea nata nel 2023 e oggi diventata realtà grazie all’impegno di Leonessa Brescia Asd e Thurpos Cagliari Ets, società di baseball per ciechi impegnate in un progetto rivolto ai giovani non vedenti del Madagascar.
L’iniziativa coinvolge anche un gruppo di giocatori e tecnici del campionato Libci (Lega italiana baseball per ciechi e ipovedenti) ed è realizzata in collaborazione con Associazione Italiana Baseball X Ciechi, MammaAfrica e Amici del Madagascar.
La presentazione ufficiale è prevista per sabato 21 febbraio 2026 alle 11 nella sede Aibxc in Via Francesco Baracca 5L, Bologna.
Di cosa si tratta
Il progetto prevede attività sportive, momenti formativi e occasioni di scambio culturale, per favorire autonomia, crescita personale e integrazione. Nel dettaglio, le attività comprendono clinic, allenamenti e dimostrazioni di baseball per ciechi, formazione per atleti, operatori e volontari locali, promozione dei valori dello sport inclusivo e scambi sportivi e culturali con la comunità locale.
«Il baseball per ciechi è uno sport che unisce, include e costruisce futuro» spiegano dalla Thurpos Cagliari. Si tratta pertanto di «offrire ai giovani non vedenti in Madagascar nuove opportunità di crescita attraverso lo sport.
Cosa è stato fatto finora
«In questi anni sono stati raccolti e inviati materiali sportivi dedicati (mazze, palline sonore, attrezzature specifiche)» spiegano ancora dalla Thurpos, «e avviati momenti formativi che hanno portato alla nascita di una nuova squadra sul territorio».
«Oggi in Madagascar esiste un gruppo di non vedenti pronto a scendere in campo e praticare lo sport del Baseball per ciechi» concludono i Thurpos. «Un segnale concreto di come lo sport possa diventare strumento di inclusione, autonomia e comunità».