Progetto Vista: per un approccio inclusivo alla formazione professionale

Di Roberta Gatto

Si chiama Vista ((Vocational Inclusion & Skills Training for People with Visual Impairments) ed è il nuovo progetto Erasmus + promosso da Ierfop in collaborazione con Spolek Pelican (Repubblica Ceca), Apostolina Tsaltampasi Kai Sia Ee (Grecia), Odòs Società (Italia – Marche), Visually Impaired Education an Work Support Internationa Aisbl (Belgio), Fundacja Influ Edu Poland Łódzkie Lodz e Systserv (Grecia).

«Il progetto Vista» spiega il presidente di Ierfop Roberto Pili, «nasce per rivoluzionare la formazione professionale (Vet), rendendola un ecosistema realmente accessibile e digitalmente inclusivo». L’obiettivo principale del progetto è di rafforzare le competenze degli studenti ipovedenti e non vedenti, «colmando il divario tra il mondo dell’istruzione e il mercato del lavoro attraverso tecnologie all’avanguardia» conclude il presidente.

Gli obiettivi

Roberto Pili con Alessandro Melillo

Tra i punti chiave del progetto troviamo il miglioramento dell’Accessibilità. Vista mira a «rendere la formazione professionale più inclusiva» sottolinea il direttore della Formazione Ierfop Bachisio Zolo, «adottando tecnologie assistive e metodi di insegnamento innovativi».

Altro punto fondamentale è sostenere l’occupabilità, implementando una funzione di orientamento professionale basata sull’intelligenza artificiale (IA), «così da allineare le competenze e le preferenze degli studenti con le opportunità di lavoro più idonee» conclude Zolo.

Ma non solo. Vista è un progetto internazionale dove sono coinvolte diverse associazioni e tra gli obiettivi c’è anche quello di creare Reti Strategiche, favorendo la collaborazione tra istituti di formazione e imprese così da costruire un sistema occupazionale sostenibile e inclusivo.

Attività e Risultati

Per raggiungere gli obiettivi, il progetto prevede di sviluppare un programma specifico adattato alle esigenze degli studenti ipovedenti e una guida pedagogica per educatori, contenente risorse pratiche per supportare i docenti nell’adozione di metodi didattici inclusivi.

Vista si muove quindi su due binari paralleli: da un lato, la formazione degli studenti, dall’altro, quella dei docenti. La metodologia comprende l’ausilio dell’IA: uno strumento digitale a supporto dei docenti per rendere le lezioni accessibili e per fornire orientamento professionale automatizzato agli studenti.

Creare reti

Per favorire l’inclusione lavorativa, il progetto si propone di mettere in contatto istituti di formazione professionale e datori di lavoro, creando così un sistema di inserimento lavorativo più equo.

Il progetto Vista vuole infatti trasformare il sistema della formazione professionale in un ambiente più accessibile, integrando strumenti di orientamento guidati dall’IA. «I risultati attesi» conclude Zolo, «includono una maggiore occupabilità per le persone con disabilità visiva, legami più forti tra istruzione e settore privato e la diffusione di buone pratiche per l’accessibilità digitale in ambito educativo e professionale».

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