Sala Blu e Ferrovie italiane, lo sapevi?

Di Rossella Boette

Con il servizio di assistenza Sala Blu nelle ferrovie italiane, è possibile prendere il treno in autonomia e sicurezza anche con una disabilità sensoriale o in una situazione di ridotta mobilità momentanea.

Andare a Cagliari, Olbia o Roma? Il concetto non cambia e gli operatori di Sala Blu saranno pronti ad accompagnarci sul treno giusto per ogni destinazione.

Il servizio

Immaginate di voler raggiungere una città utilizzando il treno, con tutte le variabili che questo comporta: muoversi allinterno della stazione, fare le scale, trovare il binario e, infine salire sul treno giusto facendo pure attenzione a quel piccolo spazio che separa il marciapiede dal mezzo. Tutte azioni ordinarie, o forse no, per chi ha una qualche disabilità o per chi si trova in una situazione di ridotta mobilità. Ed è qui che entrano in gioco gli operatori di Sala Blu, persone appositamente formate per accompagnare sul treno chiunque sia in difficoltà.

Ma come funziona il Servizio? Cieco, sordo o in carrozzina poco cambia. I contatti per prenotare il servizio di assistenza sono gli stessi: e mail, app o numero dedicato. Se ad esempio scegliamo questa ultima opzione, si verrà messi in contatto con un operatore a cui dovremmo fornire il nostro nome, orario del treno, stazione di partenza, stazione di arrivo e il tipo di disabilità. Una volta fatto questo, il servizio di assistenza verrà prenotato e arriverà sul nostro telefono un Sms con il riepilogo di tutti i dati. Per chi invece ha una disabilità uditiva e quindi non può utilizzare il canale telefonico, può prenotare il servizio tramite mail, inserendo tutti i dati oppure allegando direttamente la foto del biglietto.

Ma se sono cieco, come trovo gli operatori di Sala Blu al mio arrivo? In questo caso è sufficiente recarsi in stazione. Una volta arrivati sul posto, troveremo gli assistenti ad attenderci, pronti ad aiutarci con l’acquisto del biglietto e con il trasporto di eventuali bagagli. Nessuna fatica neanche per raggiungere il binario: Se non hai voglia di utilizzare il tuo bastone, c’è sempre il braccio dellassistente di turno a cui puoi aggrapparti, utile anche per fare due chiacchiere.

Anche con la carrozzina il processo è lo stesso con assistenti pronti al nostro arrivo e ovviamente niente scale, solo ascensore per raggiungere il binario.

E per salire sul treno? Per le persone in carrozzina si utilizza l’elevatore. Per tutti gli altri casi, c’è sempre il braccio dell’operatore a cui affidarsi mentre si sale sul mezzo.

Il treno quando fa ritardo

Anche in questo caso, niente paura. Gli assistenti di Sala Blu rimarranno con te per tutto il tempo necessario, e se non si vuole attendere sulle panchine, si può sfruttare il ritardo per prendere un caffè al bar o utilizzare la toilette. L’assistente non si limita quindi al solo accompagnamento, ma può essere anche una valida compagnia durante la trasferta.

Dopo averci accompagnati sul treno e averci fatto sedere nei posti dedicati (di solito in prossimità dei bagni), gli assistenti ci lasceranno nelle mani del capotreno, a disposizione per qualsiasi evenienza. Possiamo quindi continuare a goderci il viaggio, fino a raggiungere la nostra meta.

Ma una volta arrivati a destinazione, chi mi aiuta a scendere dal treno? Giunti a destinazione, dovremo semplicemente attendere gli operatori Sala Blu della stazione d’arrivo. Saranno loro a salire sul treno per aiutarci a scendere e raggiungere così l’uscita della stazione.

È possibile trovare personale poco formato negli accompagnamenti? Siccome parliamo di persone e non di robot, può capitare di trovare operatori un po’ maldestri e non particolarmente esperti negli accompagnamenti al braccio. Ì motivi possono essere diversi: poca esperienza con persone cieche o ipovedenti, inizio recente dell’attività di assistenza o, più semplicemente, conoscenza di modalità di accompagnamento diverse rispetto alle nostre esigenze. In questi casi, tenendo conto di queste motivazioni, sta a noi spiegare il modo corretto di accompagnarci. Ogni persona è differente e ogni situazione è buona per imparare qualcosa di nuovo.

Grazie a questo servizio quindi, tutti i timori relativi alle variabili del binario, scelta del treno e percorso per raggiungere la banchina, semplicemente svaniscono. E questo consente a tutte le persone di avere un’esperienza di viaggio inclusiva e soprattutto autonoma. Mica poco.

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