Il progetto “AscoltaMI”
Di Giuseppe Giuliani
L’accordo era stato raggiunto alla fine dello scorso anno nella Conferenza Stato-Regioni. La psicologia entra nelle scuole. Vi entra il progetto AscoltaMI, realizzato anche con il contributo del Consiglio nazionale ordine psicologi (Cnop). L’applicazione attraverso la quale accedere al servizio dovrebbe essere operativa entro i primi giorni di marzo, una volta ottenuto il via libera dal Garante della privacy.
Il progetto
Si tratta di un intervento di promozione del benessere psicologico nelle scuole. Si prevede uno spazio d’ascolto e consulenza per le studentesse e gli studenti dell’ultimo anno della secondaria di primo grado e del primo biennio della secondaria di secondo grado.
Il servizio viene fornito in modalità telematica attraverso la piattaforma ministeriale Unica. Si tratta di un’iniziativa finanziata dal ministero dell’Istruzione e del merito con 18,5 milioni di euro a partire da quest’anno.
Come usufruirne
Ogni studente avrà a disposizione un voucher annuale di 250 euro per cinque colloqui individuali da 60 minuti. Attraverso Unica, la piattaforma del ministero dell’Istruzione e del Merito, sarà possibile accedere all’app e richiedere la consulenza degli psicologi.
L’obiettivo è intercettare il disagio adolescenziale e di offrire un intervento psicologico qualificato in modo chiaro e dentro un confine ben definito.
Il ruolo del Cnop
Il Consiglio nazionale Ordine Psicologi ha avuto un ruolo anche nell’individuazione di psicologhe e psicologi con competenze in ambito evolutivo e scolastico. Una volta definita la piattaforma ministeriale, il Cnop darà la possibilità a tutti gli iscritti all’ordine di aderire al protocollo in un area riservata.
I requisiti
Sarà necessario, attraverso un’autocertificazione, dichiarare di essere iscritti all’Albo da almeno tre anni e avere esperienza in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva per almeno tre anni complessivi.
Il problema
I giovani di oggi esprimono il proprio disagio isolandosi, non parlando, vivendo stati ansiosi, evidenziando difficoltà a relazionarsi con gli altri. Per questo, l’idea di mettere a disposizione un professionista e di dare loro la possibilità di confrontarsi usando gli strumenti digitali può essere una soluzione per ridurre la distanza che si crea con il mondo esterno.
Il futuro
L’ingresso della psicologia nelle aule scolastiche non deve essere un episodio isolato o estemporaneo: è necessario dare continuità a questo progetto e renderlo come normalità. Un passaggio in grado di garantire una maggiore tutela per studenti e docenti.
1 commento
Bellissima iniziativa