Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026: nominati i portabandiera
Di Rossella Boette
Chiara Mazzel e René De Silvestro sono i due sciatori italiani con disabilità nominati per portare il tricolore in occasione della cerimonia di apertura dei giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026.
Chiara, atleta ipovedente B2 di sci alpino e René, campione mondiale paralimpico di sci alpino, saranno i portabandiera dell’Italia alle Paralimpiadi.
Gli atleti
Nati entrambi nel 1996, hanno partecipato all’ultima edizione di Beijing 2022. A loro viene affidato il compito di portare il vessillo tricolore alla cerimonia di apertura, in programma il 6 marzo a Verona.
Chiara Mazzel
«Ho perso quasi totalmente la vista rapidamente a causa del glaucoma diagnosticatomi a soli 18 anni» racconta Chiara Mazzel, «dopo un lungo periodo chiusa in camera, lo sport ha rappresentato l’inizio della mia seconda vita. Il momento in cui ho capito che potevo diventare un’atleta a livello internazionale è stato quando ho accettato la mia disabilità» continua Chiara, «e da allora, la strada è stata tutta in discesa».
Mazzel si è classificata settima nello slalom a Beijing 2022 e arriva alle Paralimpiadi con tre ori e due argenti mondiali conquistati tra il 2023 e il 2025.
Renè De Silvestro
René De Silvestro è uno sciatore di livello e può contare ben sei podi, con due ori e due medaglie Paralimpiche. «Neppure una lesione midollare causata da una caduta durante un allenamento nel 2013 ha fermato la mia passione per lo sci» racconta De Silvestro. «La paralimpiade in casa è già una cosa speciale» continua René, «e poterla disputare a Cortina poi, per me, è il massimo».
Il movimento italiano
«René e Chiara sono l’anima del nostro movimento» sottolinea il presidente del Comitato italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, «essi infatti rappresentano due storie di forza, passione e orgoglio, dimostrando cosa significa davvero essere atleti paralimpici. Portare la bandiera italiana a Milano-Cortina sarà un riconoscimento meritato e un grande orgoglio per tutti noi». E poi, «sappiamo bene le difficoltà affrontate dagli atleti paralimpici negli sport invernali» conclude il presidente Marco Giunio De Sanctis, «quindi non era scontato riuscire a garantire una rappresentanza di genere. Avremo quindi due grandi campioni che pur appartenendo entrambi allo sci alpino, incarnano il valore delle pari opportunità con le loro differenti disabilità».