Fencing For All a Roma

Di Giuseppe Giuliani

Il Palazzetto del Centro di preparazione olimpica Giulio Onesti di Roma ha ospitato la prima tappa di “Fencing for All“, competizione di integrazione e inclusione organizzata dalla Federscherma. In pedana, squadre miste con schermidori neurotipici (termine con cui vengono indicati i non autistici) e atleti autistici o con disabilità intellettiva.

Alla competizione hanno partecipato quindici squadre di sei regioni italiane e in ogni squadra c’era almeno uno spadista con autismo o disabilità intellettiva. La seconda tappa è in programma il 17 maggio a Milano.

La gara

Hanno vinto le Fiamme Oro davanti al Circolo della Scherma Anzio e al Club Scherma Bari. Il circuito di gare a squadre miste di spada ha preso il via a Roma. Il regolamento prevede che in ogni squadra, insieme agli atleti olimpici, gareggi almeno uno schermidore autistico o con disabilità intellettiva. Sono stati i giovani spadisti della Polizia di Stato a conquistare il gradino più alto del podio, ma il risultato finale è solo l’ultima notizia della giornata romana.

Il presidente di Federscherma

Per Luigi Mazzone, presidente della Federazione Italiana Scherma (ma anche professore ordinario e direttore di Neuropsichiatria infantile del Policlinico Tor Vergata di Roma), si è trattato di un grande successo. Per il numero delle squadre al via e perché è stata una giornata di sport e di scherma nel segno dell’inclusione: «la Federazione» dice il presidente, «vuole essere un modello e fare della scherma un’arma formidabile d’integrazione». All’appuntamento romano c’erano anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio e quello del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis.

L’Accademia Scherma Lia di Roma

Alcuni degli spadisti che hanno partecipato,anche con altre squadre alla competizione, fanno parte dellAccademia Scherma Lia. La società è nata nel 2015 col supporto dell’associazione Progetto Aita onlus su impulso del presidente Mazzone (l’Accademia è intitolata alla memoria della moglie Lia Vassena). È considerata la prima società nel settore della scherma ad aver puntato sull’aspetto inclusione con particolare riferimento alle persone con disturbo dello spettro autistico.

I club partecipanti

Oltre ai primi tre classificati c’erano anche: Club Scherma Formia, Frascati Scherma, Club Scherma Roma, Nedo Nadi Salerno, Scherma Pistoia 1894, CUS Cassino, Circolo della Spada Rimini, l’Accademia Scherma Lia-2, Pentamodena, Accademia Scherma Lia-1, Circolo Schermistico Sassarese e Cus Roma.

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