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La maglia inclusiva del Tolosa

Di Giuseppe Giuliani

Nella partita di Ligue 1 contro il Lorient, la squadra del Tolosa è scesa in campo con una maglia che al posto dei nomi dei giocatori riportava i simboli che rappresentano le diverse disabilità. Un segnale mandato al pubblico e, forse, anche agli altri club. Perché questa iniziativa ha fatto di una partita di calcio un esempio per tutta la società civile.

Il messaggio

Quello del Tolosa è un modo per sensibilizzare sul tema dell’accessibilità, un messaggio che intende abbattere le barriere culturali.

Sulla maglia, dove in genere compare il nome del calciatore, la società francese ha fatto stampare dei segni grafici che richiamano le diverse disabilità: visive, motorie, cognitive e sensoriali.Un’iniziativa che ricorda le persone con disabilità e il loro diritto ad essere rappresentate nello sport.
Le altre iniziative

Quella delle maglie era solo la più appariscente delle iniziative. In realtà, la società francese ha anche garantito un servizio di bus-navetta accessibili per raggiungere lo stadio e il servizio di audiodescrizione per gli spettatori ciechi o ipovedenti. C’erano anche le “quiet rooms” riservate agli spettatori con disturbi dello spettro autistico e sono stati distribuiti ausili visivi e altri strumenti tecnologici per abbattere le barriere comunicative.
Gli esempi precedenti
Il 21 febbraio di due anni fa, per la Giornata nazionale del Braille, la Reggiana scese in campo con i nomi sulle maglie scritti in braille.

Più recente l’esempio del Barcellona che, nella gara di Champions contro il Newcastle, aveva sulle divise i numeri realizzati con un carattere tipografico particolare creato dall’artista con sindrome di Down, Anna Vives. L’iniziativa faceva parte della campagna di sensibilizzazione per la Giornata internazionale della sindrome di Down del 21 marzo.

Tolosa per il sociale
Il club francese anche in altre occasioni ha mostrato la propria sensibilità per i temi sociali. In particolare nel 2023, assieme al Nantes, decise di scendere in campo con i numeri color arcobaleno per lanciare un messaggio potente contro l’omofobia. In quell’occasione alcuni giocatori si rifiutarono di indossare la maglia e la società li escluse dalla partita.

La dirigenza ricordò l’impegno ultraventennale del club per combattere ogni forma di discriminazione e i tanti progetti promossi per sostenere i valori del rispetto, della tolleranza e della condivisione.

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