Autismo, il 2 aprile tra informazione e impegno concreto
Di Vito Fiori
In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra ogni 2 aprile, istituzioni e comunità sono chiamate a riflettere su una condizione che coinvolge milioni di persone e le loro famiglie. Istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la ricorrenza rappresenta un momento chiave per promuovere inclusione, conoscenza e diritti.
L’Aou di Sassari e il Bambino Gesù di Roma
Un contributo significativo al dibattito arriva anche dalla Sanità italiana. L’Aou di Sassari ha infatti anticipato i temi della giornata con il convegno “Autismo lungo l’arco di vita – Evidenze scientifiche e innovazioni negli interventi”, svoltosi nei giorni scorsi a Roma. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università di Sassari e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è il risultato di un percorso di ricerca condiviso negli anni.
I numeri
Tra i protagonisti dell’evento il professor Stefano Sotgiu, direttore della Neuropsichiatria infantile, e la dottoressa Alessandra Carta, insieme agli esperti Stefano Vicari e Silvia Guerrera. «Secondo le più recenti stime epidemiologiche basate su dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istat, in Italia si contano circa 298.000 persone con disturbo dello spettro autistico, il 70 per cento delle quali in età evolutiva», spiega Sotgiu. In Sardegna i casi stimati sono circa 19.500, con oltre 4.000 nel nord-ovest dell’isola. Numeri che evidenziano la crescente rilevanza del fenomeno e la necessità di rafforzare i servizi, soprattutto in relazione alla continuità assistenziale dopo i 18 anni. «L’autismo non è limitato all’infanzia, ma accompagna la persona lungo tutto l’arco della vita. È fondamentale garantire percorsi adeguati anche in età adulta», sottolinea Sotgiu, evidenziando come «sempre più adulti ricevano oggi una diagnosi e richiedano supporto».
Approccio personalizzato
Il disturbo dello spettro autistico è una condizione del neurosviluppo che si manifesta in forme molto diverse, influenzando comunicazione, interazione sociale e comportamento. Proprio la varietà delle caratteristiche rende necessario un approccio personalizzato, capace di rispondere ai bisogni individuali. Nonostante i progressi degli ultimi anni, persistono ancora stereotipi e disinformazione. La giornata del 2 aprile assume quindi un valore concreto: diffondere conoscenza e sensibilizzare l’opinione pubblica. Tra le iniziative simboliche più diffuse, l’illuminazione in blu di edifici e monumenti.
Società più giusta
Scuola, lavoro e famiglie restano pilastri fondamentali nel percorso di inclusione. Dalla formazione degli insegnanti ai progetti educativi personalizzati, fino alle opportunità professionali legate alla valorizzazione della neurodiversità, il percorso verso una società più inclusiva è ancora in evoluzione. Al centro, resta la persona. Parlare di autismo oggi significa infatti andare oltre l’assistenza, per affermare diritti, dignità e piena partecipazione alla vita sociale. Perché una società più consapevole è anche una società più giusta.