Fondazione Baroni, premiati i progetti sulla disabilità

Di Giuseppe Giuliani

Al Circolo Canottieri Aniene di Roma, si è svolta la consegna dei riconoscimenti legati al bando della Fondazione Giovan Battista Baroni: 400mila euro complessivi destinati a dodici progetti nell’ambito della ricerca scientifica (150mila euro), dello sport inclusivo (125mila euro) e dell’assistenza sociale (125mila euro).

I progetti per la ricerca

Sono tre i progetti che hanno ottenuto il riconoscimento e sono tutti nell’ambito della riabilitazione. Amplimov, sviluppato dall’Ircss San Raffaele di Roma, sperimenta un protocollo di stimolazione transcutanea cervicale per restituire forza e destrezza all’arto superiore nei pazienti colpiti da ictus.

Il progetto SiMS dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù applica la musicoterapia secondo il Metodo Euterpe ai disturbi di coscienza in età pediatrica e adolescenziale.

Mentre l’Università di Roma “Foro Italico” ha predisposto un nuovo protocollo di test da sforzo cardiopolmonare per soggetti con lesione midollare toracica.

Lo sport inclusivo

Nel settore dello sport inclusivo sono cinque i progetti premiati e hanno tutti la caratteristica di poter esser riprodotti in realtà diverse. ZenZazionale!, della cooperativa Maratonda, propone percorsi di yoga per ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Bike and Hike Italia porta in bicicletta i ragazzi autistici in ambienti protetti, mentre l’Asd Campus Bio-Medico lavora sullo sviluppo neuro-motorio dei bambini ciechi e ipovedenti attraverso il movimento. La Fisdir ha predisposto un programma al Centro di Preparazione Paralimpica per giovani con disabilità intellettiva. Sitting Together, di Sports Land Asd, mette insieme squadre miste di sitting volley nelle scuole romane per partecipare al campionato nazionale.

L’assistenza sociale

Per quanto riguarda l’assistenza sociale, i quattro progetti vincitori puntano sull’autonomia e sulla partecipazione sociale. La Fattoria dei Sogni di Palombara Sabina impiega i giovani autistici nel lavoro agricolo, costruendo per loro un percorso educativo. Fuori Contesto Aps propone la persona con disabilità come artista. “Roma è diversa!” prepara persone neurodivergenti al ruolo di educatori culturali nei siti storico-artistici della città. Divertitempo Onlus porta gli adolescenti con disabilità fuori dalle aule scolastiche per garantire loro relazioni sociali.

I partecipanti

Alla cerimonia hanno partecipato la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò, il Direttore Generale della Rai Roberto Sergio, il regista Paolo Virzì, l’attrice Claudia Gerini e il campione mondiale di sciabola a squadre, Edoardo Giordan, testimonial della Fondazione.

Nel corso della serata è stato assegnato anche il Premio Fondazione Baroni al Giornalismo Inclusivo a Paola Severini Melograni (giornalista, conduttrice di “O anche no” sulle reti Rai) per il suo impegno nel racconto rigoroso dei temi sociali e della disabilità.

La Fondazione Baroni

È nata nel 1972 su indicazione di Giovan Battista Baroni, ufficiale dell’Esercito. Baroni nel suo testamento lasciò scritto che il proprio patrimonio venisse destinato a opere di bene, preferibilmente a Roma. La Fondazione, costituita qualche mese dopo la sua morte, ha da subito sostenuto progetti e iniziative di solidarietà a favore di enti, associazioni e persone con deficit e lesioni neurologiche e motorie.

Nel corso degli anni, la Fondazione ha finanziato la ricerca e complessivamente ha destinato oltre otto milioni di euro a iniziative sociali e scientifiche.

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