Gas, gasolio ed energia e le conseguenze sugli alimenti
Di Rossella Boette
Lievitano i costi della food-economy artigiana sarda, causando grosse difficoltà su trasporto, produzione e materie prime. I costi di produzione dovuti ai rincari generalizzati di materie prime, energia, gas, trasporti e packaging, si ripercuotono sul prezzo finale del prodotto, con un aumento in bolletta dell’11 per cento, aumento sul prezzo del cacao del 17 per cento e aumento sul gas del 20 per cento.
L’allarme e i fattori responsabili
L’allarme arriva dalle 2700 imprese artigiane della Sardegna. Tra questi, birrifici, cioccolatieri, gelatieri, pasticcieri e tanti altri. Questi aumenti ripercorrono la pericolosità dell’impatto causato dall’ennesima crisi negli ultimi sei anni e molti sono i fattori in grado di impensierire le nostre aziende.
«Quello che crea maggior preoccupazione è sicuramente il rincaro di gas ed elettricità» commenta Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato imprese Sardegna, «il settore si aspetta un contraccolpo importante proprio sull’energia e già nei giorni passati, le aziende sono state avvertite dai fornitori sull’aumento dei prezzi».
Il rincaro
Il faro di Confartigianato Sardegna è acceso proprio sul rincaro degli energetici, capace di colpire la maggior parte delle imprese del settore. Queste ovviamente utilizzano gas, gasolio ed energia per alimentare forni macchinari e celle frigo, tutte strumentazioni con altissimi consumi visto come impastano, cuociono e impacchettano i prodotti. Non dimentichiamoci poi come anche i laboratori abbiano necessità dell’illuminazione e a questo si segnalano anche aumenti del gas con cui si alimentano i forni. Parliamo di un aumento del 57 per cento, da 0,70 centesimi a 1,10 euro.
Le analisi
Secondo le analisi dell’ufficio studi su Confartigianato Sardegna sui costi dell’energia, le quotazioni attuali dei prezzi alla borsa elettrica preannunciano un altissimo incremento della bolletta elettrica nei prossimi mesi. Una situazione analoga a quella dell’energia riguarda l’aumento dei costi delle materie prime e del packaging, e questa situazione potrebbe ripercuotersi sui consumatori finali, già vittime delle conseguenze dei rincari generalizzati.
L’inflazione reale è quella approvata dai clienti durante gli acquisti e questa colpisce duramente tutti i comparti, con conseguenze su tutte le produzioni. Senza dimenticare come il trasporto e la distribuzione della merce potrà essere ancora più onerosa di quanto lo sia già ora, e quindi molti artigiani alimentari non vorranno scaricare gli aumenti sul prezzo finale del prodotto.
I prezzi sul cibo
Secondo l’ufficio studi di Confartigianato Sardegna, nella produzione dei dolci di pasticceria persistono tensioni sui costi di alcune materie prime, soprattutto cacao e cioccolato. A febbraio 2026 si registrano rincari significativi per cacao in polvere, caffè e cioccolato, mentre il prezzo delle consumazioni di prodotti di gelateria e pasticceria segna un aumento del 3,1 per cento su base annua.
Per i prodotti con maggior utilizzo di materie prime, il costo è soggetto a una pressione ancora maggiore. Nel caso delle uova di cioccolato ad esempio, i prezzi al consumo possono presentare una dinamica più marcata.
Secondo Confartigianato Sardegna, il rischio è quello di far scatenare ulteriormente l’inflazione e questo è un vero peccato, poiché il settore dell’alimentazione artigianale era stato capace di tener duro dopo il Covid, la guerra in Ucraina e i dazi americani. La clientela stava tra l’altro sviluppando una particolare attenzione sull’importanza degli alimenti locali di qualità, fatti con materie prime garantite Made in Italy.
«È oggettivamente impossibile fare previsioni a medio termine» sottolinea il presidente di confartigianato Sardegna, «e l’invito è quindi di non prendere decisioni impulsive e attendere con attenzione l’evolversi della situazione nelle prossime settimane». Confartigianato Sardegna ricorda come le aziende debbano dipendere da eventi esterni, rendendo importante puntare all’autoproduzione e al consumo di energia tramite installazione di impianti fotovoltaici.