L’app “Via Blu”
Di Giuseppe Giuliani
La presentazione ufficiale è avvenuta la scorsa settimana in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. “Via Blu” è un’applicazione digitale e consente alle persone con autismo di superare quegli ostacoli sensoriali che incontrano tutti i giorni quando utilizzano un mezzo pubblico. Sono 500mila in Italia le famiglie che hanno a che fare con l’autismo (dati del Ministero della Salute).
L’app è gratuita e disponibile su iOS e Android, ma soprattutto replicabile in altri contesti.
Il progetto
Il progetto è stato sviluppato da Gest SpA, società del gruppo Ratp Dev Italia che gestisce la tramvia fiorentina, in collaborazione con l’associazione Autismo Firenze.
L’obiettivo è quello di favorire l’autonomia negli spostamenti e rendere il tram un posto accogliente e inclusivo. Il progetto dell’app parte dal problema che le persone con disturbi dello spettro autistico devono affrontare quotidianamente: suoni, luci forti, affollamento e informazioni che arrivano contemporaneamente, insomma situazioni difficili da gestire. Il problema è non sapere cosa succederà, non poter aver sotto controllo la situazione.
Il metodo dell’app
L’app consente di visualizzare prima ogni passaggio del viaggio: dall’attesa alla fermata fino all’arrivo nel punto desiderato. Rende noto in anticipo ciò che altrimenti per una persona con autismo rappresenterebbe un’incognita e quindi una difficoltà. Le informazioni sono quelle essenziali e di semplice memorizzazione. Esiste anche una parte dedicata alla gestione degli imprevisti e la possibilità di salvare dei contatti di emergenza.
Binari Blu
“Via Blu” è parte del progetto più ampio che si chiama “Binari Blu”. Sono previsti altri strumenti per aiutare bambini e famiglie. Ci sono le cuffie antirumore o il libro illustrato in Comunicazione aumentativa alternativa, oggetti antistress e materiale informativo semplificato.
Anche nelle biglietterie sono presenti segni pittografici per facilitare l’identificazione della funzione e del servizio fornito.
Il punto fondamentale
Il progetto sposta l’attenzione dalle barriere architettoniche visibili a quelle invisibili, perché chi ha un disturbo dello spettro autistico ha bisogno di certezze, di informazioni che arrivano prima. Per questo, è importante che il servizio si adegui alle necessità della persona.
Le collaborazioni
Al progetto hanno collaborato esperti di neurodiversità, mentre l’app è stata realizzata da Kayros Lab. Gest Spa e l’associazione Autismo Firenze hanno usufruito del sostegno dei Comuni di Firenze e Scandicci.