Pythika, Gabriele Cadoni porta la Sardegna sul podio dei Giochi Pitici

Di Roberta Gatto

Alessandra Locatelli, Gabriele Cadono e Roberto Pili

Alessandra Locatelli, Gabriele Cadoni e Roberto Pili

È Gabriele Cadoni, giovane batterista di Decimoputzu a portare sul podio la bandiera sarda nella categoria musicisti nella prima edizione di Pythika Giochi Pitici, la competizione artistica internazionale organizzata dall’Accademia L’Arte nel Cuore Onlus con il patrocinio del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. La rassegna promuove l’inclusione tra artisti con e senza disabilità. Cadoni, 25 anni, ha già alle spalle una lunga esperienza come batterista, maturata fin da bambino nella scuola di musica Peter’s Day di Piero Collu ad Assemini. Sul palco, ha stupito tutti con una cover di un brano dei Muse, distinguendosi per il suo “groove” inconfondibile e conquistando così il secondo posto. In pratica, una costante ripetizione di una scanalatura riprodotta all’infinito. In musica, questo termine viene utilizzato per indicare il ritmo incalzante e coinvolgente, spingendo chi ascolta a muoversi e ballare.

«La storia di Gabriele Cadoni e di Paolo Boi, quest’ultimo eliminato nelle semifinali del giorno prima» dichiara il presidente di Ierfop Roberto Pili presente per supportare gli artisti sardi a Roma, «dimostra come il talento non conosce barriere e che, senza un tessuto istituzionale e associativo pronto a crederci, queste storie rischierebbero di restare invisibili».

La musica come ponte

Il progetto, sostenuto da Ierfop Ets come referente per la Sardegna, punta a offrire pari opportunità agli artisti, senza distinzioni legate alla disabilità. Ed è anche grazie al supporto di Ierfop che l’isola ha potuto partecipare nella semifinale di venerdì 10 e nella finale di sabato 11.

«La musica è uno spazio comune dove le differenze diventano ricchezza» racconta Cadoni. «In questi anni ho capito come il ritmo unisce più di quanto divida: è un linguaggio universale che ci ricorda come, prima di tutto, siamo parte dello stesso battito».

Piero Collu, insegnante di Cadoni, ricorda come «questo traguardo appartiene a Gabriele, alla sua forza, e a tutti coloro che credono nel potere della musica come strumento di crescita e di espressione autentica».

La competizione

Organizzato dall’Accademia L’Arte nel Cuore con Daniela Alleruzzo, Claudia Barcellona e Susi Zanon, il contest si è svolto al Parco della Musica nell’Auditorium Ennio Morricone di Roma e ha visto la partecipazione di 28 finalisti selezionati tra 585 artisti provenienti da vari Paesi. Alla fine sono state 347 le performance valutate tra canto, danza, recitazione e musica. La Sardegna ha brillato anche grazie a Paolo Boi, autore e interprete di una composizione originale in lingua inglese, giunto in semifinale piazzandosi al settimo posto. La giuria del concorso era composta Tony Esposito, Fioretta Mari, Raffaele Paganini, Carolyn Smith e Silvia Salemi.

Ai vincitori sono state assegnate borse di studio e la possibilità di partecipare al Mei 2026 il Meeting delle Etichette Indipendenti.

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