Intelligenza artificiale, quanto ci costi?
Di Rossella Boette
Sappiamo bene come l’intelligenza artificiale sia in grado di fornire risposte, scrivere testi ed elaborare informazioni e questo, grazie a una fitta rete di algoritmi.
A vincere è soprattutto la sua rapidità a portata di click, un processo immediato che però porta con sé determinate conseguenze per l’uomo e per l’ambiente. Infatti nell’ultimo periodo al centro del dibattito ambientale ci sono i Data Center, enormi fabbriche digitali progettate per far funzionare enormi quantità di server dedicati all’elaborazione dei dati, responsabili anche dell’aumento delle temperature nelle aree circostanti.
La ricerca
I data center, causano emissioni e inquinamento acustico e richiedono un alto consumo di energia e acqua, rappresentando un concreto problema nel panorama ambientale.
A testimoniare questo è una ricerca fatta dall’università di Cambridge, la quale mostra come queste infrastrutture contribuiscono alla formazione di vere e proprie isole di calore, riscaldando il terreno circostante e rendendo la vita più calda per oltre 340 milioni di persone.
Lo studio, guidato dal professore Andrea Marinoni, ha analizzato dati termici raccolti negli ultimi 20 anni, mettendoli a confronto con la distribuzione geografica dei grandi centri.
I risultati
Con la loro analisi, i ricercatori hanno scoperto un aumento medio delle temperature superficiali pari a 3,6 gradi Fahrenheit dopo l’inizio delle attività, con un ulteriore aumento pari a 16 gradi in alcuni casi estremi.
In alcune regioni particolarmente interessate dallo sviluppo dei data center, si registrano aumenti costanti non presenti in altre aree limitrofe e oltre a questo, c’è un dato importante relativo all’estensione dell’impatto.
L’aumento delle temperature non si limita infatti alle vicinanze immediate delle strutture, ma arriva fino a 10 Km di distanza, con possibili conseguenze dannose su benessere e qualità di vita, considerando anche la potenziale crescita del settore relativo all’intelligenza artificiale.
Le considerazioni
«L’espansione dei data center» dicono i ricercatori, «potrebbe amplificare un fenomeno inserito in un contesto già segnato dalle ondate di calore a livello globale».
Gli esperti invitano tuttavia ad avere cautela, poiché i risultati dello studio necessitano comunque di ulteriori verifiche, nonché della validazione da parte della comunità scientifica.
Nonostante questo, resta sempre aperta la questione centrale relativa alla conciliazione dell’intelligenza artificiale con l’impatto ambientale, tenendo conto degli effetti indiretti di queste tecnologie.