La Germania taglia l’assistenza per i disabili?
Di Giuseppe Giuliani
Il caso è esploso più o meno un mese fa, quando l’associazione Paritätischer Gesamtverband ha diffuso il testo di un documento che riportava interventi destinati a garantire un risparmio sullo stato sociale in Germania.
In realtà, si trattava di un documento a uso interno del gruppo di lavoro costituito da rappresentanti del Governo, dei Länder e delle principali associazioni comunali. Il documento prevede tagli alla parte più debole della società: persone con disabilità, malati cronici, anziani non autosufficienti, rifugiati minorenni non accompagnati e genitori single con figli minori a carico.
Il documento
Riguarda l’utilizzo efficiente delle risorse previste dalle leggi sulle prestazioni e contiene una serie di proposte avanzate dal gruppo di lavoro che consentirebbero un risparmio nella spesa sociale di circa 8 miliardi e mezzo di euro. Quella diffusa è una bozza e in molti casi non sono indicate neanche stime economiche dei provvedimenti suggeriti.
Il metodo di lavoro
Era stato indicato dal cancelliere Merz con l’idea di un coordinamento tra i tre livelli di Governo esistenti in Germania, cioè Governo federale, länder e Comuni in modo da avere delle soluzioni adeguate a tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è limitare le spese, cresciute soprattutto a livello comunale.
Gli interventi
Uno di quelli più contestati è quello che prevederebbe il taglio dei beneficiari dell’anticipo sugli alimenti. Si tratta di un sussidio che spetta ai genitori single quando l’altro genitore non versa il mantenimento. Con una riforma del 2017, il sussidio è stato esteso a tutti i figli sino al compimento del 18esimo anno di età quando prima si arrivava sino a 12 anni. Questa modifica ha ovviamente comportato un aumento dei soggetti che possono usufruirne.
Sono previsti tagli anche al supporto per l’integrazione scolastica di bambini e adolescenti disabili. In particolare, la proposta è quella di eliminare il sostegno all’integrazione e gli assistenti scolastici individuali. In questo caso, sarebbe la scuola a doversi far carico del sostegno senza alcun aiuto. Si stima un risparmio di tre miliardi di euro.
L’alternativa
L’ipotesi alternativa che emerge dal documento è quella di un’assistenza collettiva: gli assistenti scolastici dovrebbero seguire più alunni con disabilità e così verrebbe meno il rapporto individuale previsto all’attuale sistema.
La posizione dell’associazione
L’associazione ritiene entrambe le soluzioni incompatibili con i diritti degli alunni con disabilità. Questa posizione ha origine dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità dove si garantisce agli studenti con disabilità il diritto a un “sostegno adeguato alle loro esigenze individuali”.
La questione ausili
Un altro possibile intervento che va a incidere sulla vita delle persone con disabilità è quello riguardante gli ausili. Si prevede un elenco di ausili finanziabili, escludendo tutto ciò che non vi sarebbe inserito o un tetto massimo di spesa per ogni categoria di ausilio
Altri provvedimenti
Altri interventi andrebbero a influire sulla vita quotidiana delle persone con disabilità. Uno di questi sarebbe l’abbassamento dei limiti patrimoniali che garantiscono l’accesso alle prestazioni di assistenza all’integrazione.
Sul fronte mobilità, si pensa di favorire un maggiore utilizzo del trasporto pubblico locale in alternativa al rimborso dei costi di trasporto individuale sostenuti dagli enti di assistenza all’integrazione. Per Paritätischer Gesamtverband, si tratta di una misura inapplicabile a livello nazionale per l’esistenza in molte zone della Germania di barriere architettoniche che limitano l’accesso al trasporto pubblico lavoro.
Paritätischer Gesamtverband
La Paritätischer Gesamtverband è una delle principali associazioni di organizzazioni di assistenza sociale indipendenti in Germania.
Riunisce oltre 10.700 organizzazioni, istituzioni e gruppi indipendenti a livello regionale nei settori sociale e sanitario.
Rappresenta e promuove le organizzazioni associate nel perseguimento dei loro obiettivi professionali e nella tutela dei loro interessi legali, sociali ed economici. Attraverso le proprie istituzioni, contribuisce alla salvaguardia, alla cooperazione e alla creazione di nuove organizzazioni e istituzioni di assistenza sociale.