Ierfop e il Workshop di Ceramica Erasmus Deap

Di Roberta Gatto

Nuovi laboratori a Cagliari nell’ambito del progetto di Ierfop Ets “Erasmus Deap” (Development through Empowerment and Artistic Practices) nato per promuovere l’empowerment e lo sviluppo personale dei giovani con disabilità visiva. L’iniziativa si inserisce nel quadro dei finanziamenti europei Erasmus+, a sostegno di programmi innovativi orientati all’inclusione sociale e all’educazione non formale. L’iniziativa internazionale coinvolge, oltre all’Italia, anche Repubblica Ceca, Polonia, Cipro e Svezia e si pone come obiettivo la valorizzazione del potenziale artistico di ciascun partecipante.

Metodologie e svolgimento

Il workshop di ceramica si è svolto ad aprile in presenza nella sede Ierfop di Cagliari in via Platone 3. Si sono quattro incontri della durata di tre ore ciascuno, nell’ambito di un programma di quindici incontri (tre per ogni Nazione), rivolti a sei giovani con disabilità visiva e operatori del settore educativo-sociale (due tutor e due facilitatori).

Esperti in educazione artistica, ceramisti qualificati e operatori specializzati nel supporto di persone con disabilità visiva hanno accompagnato i partecipanti durante il percorso. La metodologia adottata è stata partecipativa: ogni attività viene pensata per favorire l’interazione, la cooperazione e il dialogo tra tutti i partecipanti. Le tecniche utilizzate sono semplici e accessibili e l’ambiente è progettato per rispondere alle esigenze specifiche di ciascuno.

Gli obiettivi

Il workshop di ceramica intende migliorare l’empowerment personale e l’inclusione sociale , rafforzando l’autostima dei giovani con disabilità visiva. Tra gli obiettivi principali troviamo la promozione della creatività, la condivisione di esperienze e la costruzione di una rete di supporto. L’approccio punta sulla valorizzazione delle capacità e sulla rimozione delle barriere, offrendo opportunità concrete di crescita e autonomia.

Durante i laboratori, i partecipanti hanno sperimentato la manipolazione della materia, la creazione di oggetti ceramici e l’espressione artistica personale. Le attività favoriscono il coinvolgimento sensoriale e la scoperta di nuovi linguaggi espressivi.

«L’attività non si è limitata alla produzione artistica» spiega il presidente di Ierfop Roberto Pili, «ma ha perseguito traguardi di crescita personale e sociale attraverso la manipolazione della materia e la consapevolezza corporea».

«Il progetto intendeva creare un ambiente di scambio dove la disabilità visiva non fosse un limite» sottolinea il direttore della formazione Bachisio Zolo, «ma una prospettiva diversa da cui osservare e creare arte, valorizzando al contempo il ruolo dei giovani educatori che, forti del training dell’anno precedente, hanno guidato i partecipanti in un percorso di crescita reciproca».

Altri laboratori

Dopo il workshop di ceramica, il progetto Deap prevede nuove attività dedicate alla danza sensoriale e al teatro. I laboratori offrono ulteriori occasioni di sperimentazione artistica, ampliando le possibilità di crescita e partecipazione attiva per i giovani con disabilità visiva. L’obiettivo è creare un percorso multidisciplinare, in cui ogni esperienza arricchisce le competenze e rafforza il senso di appartenenza alla comunità.

«Dopo il successo dei laboratori di ceramica» prosegue Pili, «dove la manualità e il contatto diretto con l’argilla hanno permesso di dare forma alle emozioni, il percorso proseguirà con Danza Sensoriale, per esplorare lo spazio e il ritmo attraverso il Corpo il Teatro, così da lavorare sulla voce, l’espressione verbale e la costruzione di storie collettive».

Con questo progetto, Ierfop vuole «dimostrare come discipline quali il teatro e la danza possono essere fruite e create attivamente anche senza il supporto della vista» conclude il presidente Pili, «puntando su una sensorialità aumentata».

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