“Santita”, la serie Netflix smonta lo stereotipo dell’eroina con disabilità

Di Roberta Gatto

Sette episodi in onda su Netflix a partire dal 22 aprile, in cui una dottoressa con paraplegia molla il fidanzato sull’altare e da allora cerca di provare nuovamente un orgasmo.

La protagonista di Rodrigo García (figlio di Gabriel Garcia Marquez e già noto per serie come I Soprano e Six Feet Under) non le manda certo a dire. Non è un’eroina ma piuttosto un’antieroina, una donna messicana con disabilità in cerca del piacere fisico cui ha dovuto rinunciare a causa di una lesione midollare.

Una “cabrona”, come lei stessa si definisce nel primo episodio. Il suo nome è Maria Josè, soprannominata Santita, ed è interpretata magistralmente dall’attrice colombiana Paulina Dávila.

Perché non è un’eroina

Le telenovele ispaniche ci hanno abituato a donne fragili, a personaggi con disabilità “buoni” per il solo fatto di avere, appunto, una disabilità. Se soffri, sei premiato con una sorta di santità.

Maria Josè ribalta questo stereotipo. Frequenta le lotte tra galli e da vent’anni è alla ricerca di un orgasmo. È un medico e sfrutta le proprie conoscenze a questo scopo: le donne con lesioni midollari, infatti, recuperano la capacità di provare un orgasmo attraverso vie non genitali.

Maria sa cosa vuole e sa come ottenerlo. La sua ricerca del piacere è un atto politico: una rivendicazione del diritto all’autodeterminazione sessuale da parte di donne con disabilità.

Perché funziona

Per creare il personaggio di questa dottoressa fuori dagli schemi, Garcia e i suoi sceneggiatori si sono avvalsi della consulenza di persone con disabilità, dando vita a un’antieroina credibile.

Maria lascia all’altare l’amore della sua vita, ma lui ricompare dopo vent’anni costringendola a rimettersi in discussione. Santita è una storia d’amore libera da pregiudizi, dove la protagonista non è amata in quanto persona con disabilità ma in quanto donna.

L’amore non è il premio per una vita di sofferenza. È un sentimento reale e controverso e va di pari passo con il desiderio sessuale.

La serie di Garcia è un prodotto televisivo innovativo, in grado di far riflettere sulla condizione delle donne con disabilità e sulle doppie discriminazioni da loro subite specialmente in Messico, dove la serie è ambientata.

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