Cagliari Calcio, stop al Touch2See
Di Giuseppe Giuliani
Introdotto a novembre del 2024 e riproposto in questa stagione, il sistema Touch2See consentiva alle persone non vedenti o ipovedenti di seguire le partite interne del Cagliari alla Unipol Domus. Il servizio si è interrotto per cause di forza maggiore: il fallimento della start up francese che lo aveva creato.
La società rossoblù sta cercando di porre rimedio trattando con una società americana per ripristinare il servizio.
Il touch2See
È un particolare tablet che consente di vedere la partita anche a chi normalmente non potrebbe. Funziona così: una pallina si muove all’interno di un campo di gioco visualizzato nel tablet e consente a chi lo utilizza di seguire con le dita i movimenti del pallone sul terreno di gioco. Una vibrazione e il variare dell’intensità consentono di apprezzare anche la pericolosità di un’azione. Tutto è accompagnato da una radiocronaca e dagli effetti reali dello stadio vissuti in prima persona.
Lo stop
Come detto, il Cagliari Calcio ha dovuto prendere atto del fallimento della azienda francese e così come altre società europee (in Italia solo i rossoblù fornivano il servizio con quella start up) si è trovato in mano dei dispositivi che però non possono più essere utilizzati.
«Abbiamo già preso contatto» spiega Elisabetta Scorcu, Frso (Football social responsability officer, la persona che si occupa della promozione e del coordinamento della responsabilità sociale) del Cagliari, «con una società americana e stiamo lavorando per raggiungere un accordo».
Il test
Un passaggio importante è rappresentato dalla finale di Coppa Italia in programma il 13 maggio allo stadio Olimpico di Roma, in quell’occasione si svolgerà un test per valutare la nuova soluzione che il Cagliari pensa di adottare per la prossima stagione.
Un nuovo accordo
«Una volta firmato il nuovo contratto» spiega ancora Elisabetta Scorcu,« incontreremo di nuovo tutte le associazioni che rappresentano non vedenti e ipovedenti per studiare assieme le soluzioni più adeguate per fornire nuovamente il servizio».
Scorcu precisa inoltre che, malgrado il servizio sia interrotto, nelle scorse settimane sono stati ospitati piccoli gruppi di non vedenti, interessati comunque ad assistere alla partita allo stadio.