La disabilità in Sardegna, il rapporto di Ierfop

Di Giuseppe Giuliani

Le condizioni di vita delle persone con disabilità in Sardegna sono il punto centrale del terzo Rapporto prodotto da Ierfop Ets con il contributo della Fondazione di Sardegna. Il lavoro si avvale della collaborazione dell’Ordinario di economia aziendale dell’Università di Cagliari, Alessandro Spano e del suo gruppo di lavoro. La presentazione è in programma dopodomani nella sede sassarese della Fondazione di Sardegna ( in via Carlo Alberto 7). L’inizio è fissato per le 16.

Ierfop e la Fondazione Sardegna

«L’obiettivo di Ierfop» spiega il presidente Roberto Pili, «è quello di fornire alle istituzioni e agli addetti ai lavori un’analisi approfondita della situazione in modo da consentire un orientamento preciso delle politiche di intervento per favorire il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità e il rafforzamento delle politiche di inclusione».

Per il presidente della Fondazione Sardegna Giacomo Spissu, l’auspicio è che il rapporto oltre che strumento informativo diventi «catalizzatore di cambiamento e base per stimolare azioni concrete delle istituzioni, delle comunità e dei cittadini».

Il direttore dell’Area formazione di Ierfop Bachisio Zolo ricorda come «il precedente Rapporto aveva evidenziato una particolare criticità della situazione in Sardegna non solo per il numero di persone con limitazioni gravi superiori alla media nazionale, ma anche per quello di limitazioni non gravi».

Il rapporto

Nel rapporto, il fenomeno disabilità è analizzato in tutti i suoi aspetti e nelle conseguenze che ha sulla vita quotidiana dalla salute al lavoro, dall’istruzione alla socialità.

Così come i precedenti i lavori, anche quello di quest’anno considera la disabilità come fenomeno che riguarda tutta la società e non solo la componente individuale. Evidenzia, inoltre, la necessità di investire in attività di sensibilizzazione e formazione per diffondere una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione.

A illustrare il rapporto sarà il professor Alessandro Spano che evidenzia il valore del lavoro come «strumento di supporto per i decisori politici che devono programmare interventi a sostegno delle persone con disabilità, ma anche per associazioni ed enti territoriali che hanno il compito fornire servizi in quell’ambito. Ma è anche un mezzo utile alle persone con disabilità e alle loro famiglie per avere il quadro complessivo della realtà in cui si trovano».

I lavori

Saranno aperti dal presidente di Ierfop Ets Roberto Pili e da quello della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu. È previsto anche il saluto del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

Nel pomeriggio di lavori, sono in programma anche gli interventi del vicepresidente Bper Antonello Cabras, del vicepresidente vicario di Ierfop Teodoro Rodin, del vicepresidente Ierfop Cataldo Ibba, del presidente regionale dell’Uici Bachisio Zolo, della delegata del Rettore di Unica per la Disabilità Donatella Petretto e della delegata della presidente del Consiglio dei Ministri Simona Staffieri.

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