Cagliari, concluso il workshop di “Danza Sensoriale” del progetto Erasmus+ Youth Deap

Di Roberta Gatto

Si è concluso a Cagliari il workshop di “Danza Sensoriale”, promosso da Ierfop nell’ambito del progetto europeo Erasmus+ “Youth Deap – Nurturing Personal Development and Empowerment of Young People with Visual Impairment through Arts Education”. L’attività, ospitata presso l’Associazione Pianeta Persona, si è svolta nel mese di maggio attraverso quattro giornate intensive dedicate all’espressione corporea, alla consapevolezza sensoriale e all’inclusione attraverso l’arte.

Il percorso

Il progetto Youth Deap, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+, è finalizzato alla promozione dello sviluppo personale dei giovani con disabilità visiva attraverso percorsi artistici inclusivi. L’esperienza di “Danza Sensoriale” si inserisce in questo contesto, rappresentando un importante momento di partecipazione, benessere e crescita condivisa, confermando il valore delle arti come strumento di inclusione sociale e sviluppo personale.

«L’iniziativa» spiega il presidente di Ierfop Ets Roberto Pili, «ha coinvolto otto giovani con disabilità visiva e cinque tutor, creando uno spazio di sperimentazione e crescita personale fondato sulla relazione, sulla fiducia reciproca e sulla valorizzazione delle capacità espressive di ciascun partecipante».

Il laboratorio si è proposto come un approccio innovativo alla danza, basato su pratiche somatiche, improvvisazione e movimento consapevole. Tra i principali contenuti affrontati ci sono consapevolezza del respiro e del movimento corporeo, esercizi di fiducia e armonizzazione nel gruppo, esplorazione dello spazio attraverso il movimento, espressione creativa delle emozioni, trasformazione del linguaggio visivo in linguaggio sensoriale e percettivo, sperimentazione della danza su differenti generi musicali, narrazione verbale del movimento e della propria esperienza corporea.

«Particolare attenzione è stata dedicata alla ricodifica del linguaggio tradizionalmente associato alla danza e al gesto visivo» dichiara il direttore della Formazione di Ierfop Bachisio Zolo, «trasformandolo in un’esperienza accessibile e pienamente fruibile anche per le persone cieche e ipovedenti».

Uno spazio di incontro e di crescita

Secondo quanto emerso dalle testimonianze dei partecipanti, il workshop ha rappresentato un’esperienza intensa sia sul piano emotivo sia su quello relazionale. I ragazzi e le ragazze coinvolti hanno infatti acquisito maggiore libertà nel movimento, sicurezza nello spazio condiviso e una nuova consapevolezza del proprio corpo. Molti hanno sottolineato come il laboratorio abbia permesso di superare timori, rigidità e preconcetti legati all’idea stessa di danza.

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