Tumore al seno: cura, prevenzione e qualità della vita in un convegno al T Hotel a Cagliari
Di Vito Fiori
Il tumore al seno in fase iniziale è sempre più curabile, grazie ai progressi della ricerca scientifica e alla diffusione della diagnosi precoce. Resta però fondamentale affrontare il tema del rischio di recidiva nel tempo, puntando su terapie innovative, continuità assistenziale e un dialogo sempre più aperto tra medico e paziente. Per approfondire questi aspetti e promuovere una corretta informazione, sabato 30 maggio 2026 alle 15, a Cagliari, si tiene l’evento “Tumore al seno: perché parlarne può salvare la vita?”, al T Hotel di via dei Giudicati 66. L’iniziativa è promossa da Salute Donna e Salute Uomo, con il contributo non condizionato di Novartis e il sostegno dell’Intergruppo Parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro”.
Confronto tra medici, istituzioni e associazioni
Nell’incontro, aperto al pubblico, ci sarà un confronto tra clinici, rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali e associazioni dei pazienti, al fine di rafforzare la cultura della cura basata su consapevolezza, ascolto e qualità della vita. Tra gli interventi istituzionali, previsti quelli dei parlamentari Ugo Cappellacci, Ilenia Malavasi, componente di “Insieme per un impegno contro il cancro”; Tiziana Nisini e Andrea Quartini. Parteciperanno inoltre Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna Odv e coordinatrice del gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” e Rita Grazietti, responsabile di Salute Donna Odv Sardegna. Prevista anche la presenza di Paolo Cannas, direttore generale della Asl 7 Sulcis Iglesiente e vicepresidente nazionale di Federsanità, e di Maurizio Marcias, direttore generale dell’Arnas G. Brotzu. A moderare l’incontro saranno Francesca Bruder, direttore sanitario della Asl 7 e responsabile scientifica di Salute Donna Sardegna, insieme a Luigi Mascia, direttore della Struttura Complessa di Oncologia Medica dell’Ospedale Businco.
Il contributo degli specialisti
Il programma prevede il contributo di specialisti impegnati nella cura del tumore mammario: Gianfranco Fancello, direttore della Chirurgia Senologica dell’Ospedale Oncologico “Businco”; Simona Certo, dirigente psicologa dell’Arnas G. Brotzu; Francesca Notari, oncologa medica all’Ospedale “Businco”; Daniela Onnis, direttore di Anatomia Patologica del Brotzu e Roberto Serpe, specialista in Scienza dell’Alimentazione e biologo nutrizionista. Al centro del dibattito ci saranno temi di grande attualità: il ruolo del team multidisciplinare nella presa in carico delle pazienti, l’importanza del dialogo medico-paziente nel percorso terapeutico, il valore delle terapie di supporto nella riduzione del rischio di recidiva e i progressi della ricerca che, negli ultimi anni, hanno cambiato profondamente la storia del tumore al seno. Ampio spazio sarà dedicato anche al diritto delle pazienti a mantenere la migliore qualità di vita possibile durante e dopo le cure.