Piano d’azione per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità

Di Giuseppe Giuliani

Il documento definisce le linee strategiche delle politiche sulla disabilità per i prossimi anni. Tra gli ambiti affrontati ci sono accessibilità, progetto di vita, inclusione lavorativa, salute, istruzione, sicurezza inclusiva e monitoraggio.

Nella parte che riguarda l’istruzione, sono previsti anche interventi sulla continuità didattica, sul supporto ai docenti, sull’istruzione domiciliare e sulla partecipazione delle famiglie ai processi educativi.

Il Piano

Il Piano è stato realizzato dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità e prevede sette aree di intervento.

Il passaggio fondamentale è quello che sposta la questione da una fase assistenziale della disabilità a una incentrata sui diritti umani.

Il punto di partenza è la Carta di Solfagnano e il principio “Nulla su di noi, senza di noi”.

Accessibilità Universale

Prevede l’eliminazione delle barriere architettoniche per garantire accessibili turismo, patrimonio culturale e trasporti. Si guarda alla Carta europea della disabilità e ai servizi di car sharing e taxi inclusivi.

Si punta a rendere strutturale il Fondo per il turismo accessibile, adottare i codici Iata anche nei trasporti ferroviari e marittimi, e obbligare le società di noleggio e car sharing a riservare almeno il 5 per cento della flotta a veicoli adattati per la guida delle persone con disabilità.

Salute e Benessere

L’obiettivo è quello di formare professionisti della salute in modo che conoscano i bisogni specifici delle persone con disabilità. Ѐ necessario, inoltre, garantire l’assistenza sanitaria alle donne con disabilità e promuovere screening oncologici accessibili. Si guarda anche alle tecnologie assistive e all’uso dell’intelligenza artificiale per la riabilitazione e la vita indipendente.

Inclusione Lavorativa

Si ha obiettivo di potenziare il collocamento mirato, promuovere le convenzioni con cooperative sociali e i contratti riservati. C’è anche l’intenzione di sostenere l’autoimprenditorialità delle persone con disabilità e il lavoro autonomo.

Le norme sull’anticipo pensionistico per lavoratori con invalidità superiore all’80 per cento vengono modificate e il part-time reversibile viene esteso ad altre condizioni di disabilità.

Istruzione, Università e Formazione

Si parte dalla definizione per legge del concetto di inclusione scolastica, si passa al potenziamento dell’istruzione domiciliare e alla promozione degli sportelli per l’autismo, estesi anche ad altre disabilità. Sono previsti interventi per gli studenti con bisogni educativi speciali anche all’Università.

Progetto di Vita

È un punto centrale del Piano, definisce linee guida nazionali per la valutazione multidimensionale e il progetto di vita personalizzato e garantisce l’autodeterminazione della persona.

Viene introdotto il budget di progetto, si sostiene l’abitare indipendente e la domiciliarità e si prendono in considerazione temi come la genitorialità delle persone con disabilità, l’affettività, il volontariato e il Servizio civile universale.

Un’attenzione specifica riguarda il contrasto della violenza contro le donne con disabilità.

Sicurezza Inclusiva e Cooperazione Internazionale

Nasce il tavolo permanente integrato per la protezione civile inclusiva e si definiscono le linee guida per i piani di evacuazione e soccorso accessibili alle persone con disabilità. Inoltre, promuove la partecipazione italiana a G7, G20, Ue)

Sistemi di Monitoraggio

Si realizza un Sistema informativo unitario sulla condizione di disabilità nel Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità e si aumentano le indagini statistiche dell’Istat in materia.

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